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di Claudio Rinaldi

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Pollice verde per un balcone bio un orto perfetto in poche mosse

Vasi adeguati, terriccio giusto e nutrimento per le radici: sono questi gli accorgimenti da seguire



Pollice verde per un balcone bio un orto perfetto in poche mosse

Un esercito di “pollici verdi” da balcone. Secondo la Coldiretti sono almeno 20 milioni gli appassionati di orti fai-da-te domestici.

Crescono dunque ogni anno i vasi che ospitano ortaggi e piccoli frutti affiancati a quelli di fiori e piante. Spazio dunque a lattughina, pomodorini, peperoncini, zucchine, melanzane e le onnipresenti piante aromatiche.

Ad applicarsi peraltro sono sempre più i giovani under 35, sia in ottica di ortaggi bio sia per le ridotte dimensioni degli spazi nelle città.

I CONTENITORI

Per far crescere un orto da balcone basta seguire alcune semplici regole. La prima delle quali prevede contenitori della giusta grandezza per ogni tipo di coltivazione.

Ad esempio, il vaso tipico per fagiolini, pomodori e zucchine, dev’essere alto almeno 45 centimetri e largo 50.

Vanno benissimo, e arredano anche il terrazzo, i grandi vasi di argilla, le botti per il vino e contenitori di corten. In ogni caso le radici devono avere abbastanza spazio per crescere ed essere produttive.

OCCHIO AI SEMI

Altro consiglio, che riguarda uno degli errori più comuni, è quello di non diradare i semi.

Basta il consiglio dei rivenditori o una lettura sulle buste dei sementi per non sbagliare.

Dopo la semina, ovviamente, è necessario garantire il giusto nutrimento alle proprie coltivazioni.

Il metodo migliore è quello di usare fertilizzanti biologici per almeno un mese. I nutrienti servono ad aiutare le radici a crescere nonostante abbiano poco spazio e a far fiorire le piante.

IL TERRICCIO

Va da sé che anche un buon terriccio è fondamentale per ottenere un orto perfetto.

Sul mercato ne esistono tanti tipi e alcuni sono ottimi anche per le coltivazioni sul balcone, dato che favoriscono il drenaggio e prevengono erbacce e parassiti.

La loro qualità migliora anche utilizzando supplementi biologici.

Ciò che gli esperti sconsigliano è di riempire un vaso con il terreno da giardino perché potrebbe compattarsi con il caldo estivo.

L’IRRIGAZIONE

Sembra ovvio, infine, ribadire l’importanza di un’adeguata irrigazione. Il terriccio nei vasi si asciuga più rapidamente con l’allungarsi delle giornate e con l’aumentare delle temperature.

Il trucco è misurare l’umidità infilando un dito: se è asciutto dopo un paio di centimetri bisogna innaffiare subito.

Più insonorizzazione con gli alberi di media grandezza

Progettare un giardino sembra una cosa alla portata di tutti, ma in realtà è necessario tenere conto di alcuni aspetti “geometrici” oltre a una buona conoscenza degli spazi da sfruttare. Un giardino che si rispetti prevede infatti un certo numero di piante e la loro combinazione offre risultati diversi. Dalle erbacee alle perenni, passando per gli arbusti fino alle piante acquatiche: ce n’è per tutti i gusti. Oltre agli ovvi accorgimenti, è bene avere alcune nozioni base per cominciare. Se si dispone di ampio spazio si possono senza dubbio coltivare alberi con una grossa chioma, ma in questo caso è obbligatorio anche calcolare le dimensioni che potranno raggiungere le radici.

Il “trucco”, nel caso di grossi alberi, è che possono offrire una protezione naturale dal forte caldo estivo ad altre piante che necessitano di mezz’ombra. Pini e alberi a foglie decidue (che cadono) permettono un maggior passaggio della luce: nella stagione invernale è una “funzione” utile a riscaldamento e illuminazione naturale. Alberi di medie dimensioni, dotati di una fitta ramificazione, possono inoltre fungere da barriera naturale contro le intemperie e garantire anche una certa insonorizzazione.

Coloro che invece vogliono maggior privacy, possono rivolgersi ad esperti per allestire una siepe. Un’alternativa meno impegnativa, che necessita però di sostegni adeguati, come una staccionata, è quella delle piante rampicanti perenni.