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I colori più adatti per dormire al meglio

Il blu alle pareti garantisce 7 ore e 52 minuti di sonno, il rosso un’ora in meno

Con le doghe ammortizzate il riposo è a prova di disturbi
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Dormire bene non dipende solamente da materassi, cuscini e reti ortopediche, è importante anche studiare il contesto in cui si vuole prendere sonno, valutando alcuni accorgimenti per garantire un riposo ottimale. Luce soffusa, tende schermanti e colori tenui alle pareti della camera da letto concorrono infatti a far diventare le ore di sonno più piacevoli e a rendere il risveglio pieno di forza e voglia di fare.

Uno studio effettuato da Travelodge, catena alberghiera britannica che ha esaminato 2.000 case in tutta la Gran Bretagna per studiare l’infuenza del colore sulla qualità del sonno ha scoperto che chi ha una camera da letto dipinta di blu dorme meglio e di più (in medi otto ore a notte). Inoltre si sveglia con una sensazione di felicità e positività. Il blu, infatti, ispira la calma ed è in grado di rallentare la frequenza cardiaca, oltre che ridurre la pressione sanguigna. Anche il verde e il giallo sono consigliati dagli esperti per favorire il sonno, regalando ­ fino a circa sette ore e 40 minuti di riposo in piena beatitudine.

Sempre secondo questo studio, il colore da evitare è invece il viola: è troppo stimolante e può ridurre le ore notturne di riposo a meno di sei. Grigio e marrone lo seguono a ruota: sarebbero tristi e deprimenti.

In conclusione, Travelodge ha messo nero su bianco le ore di sonno in base al colore delle pareti, ma chiaramente sono parametri questi da prendere con le pinze: ecco allora il blu che riesce a garantire 7 ore 52 minuti di sonno per notte; il giallo 7 ore 40 minuti; il verde un po’ meno, 7 ore 36 minuti. Poi via via a scendere dall’argento alle pareti (7 ore 33 minuti), all’arancione (7 ore 28 minuti); al rosso (6 ore 58 minuti), passando per l’oro, il grigio, il rosa e infine il viola con appunto appena 5 ore e 56 minuti.

Insieme al colore, anche la luce gioca un ruolo importante. In camera da letto sono d’obbligo almeno due tipologie di illuminazione: quella generale, da risolvere con plafoniera alle pareti o lampadario dal sotto al centro stanza, e quella puntuale sui comodini, per permettere anche una lettura in totale relax. Scontato affermarlo, ma durante la notte le luci devono rimanere spente; si può fare eccezione per una lampadina notturna appositamente studiata per non interferire con il sonno; in ogni caso deve essere posizionata ad almeno 40 centimetri dal letto e non deve puntare mai direttamente sulla faccia di chi sta riposando. Infine, secondo gli orientali un buon riposo è garantito anche dal giusto orientamento del letto e dei mobili. A sostenerlo è la filosofia del feng shui, secondo la quale l’arredamento e la gestione degli spazi influisce sulla nostra vita. La qualità del sonno migliorebbe posizionando la testiera del letto verso nord, in modo che la testa (polo positivo del corpo) corrisponda al polo negativo della Terra.

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