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SPECIALE AGENDA DELL'AUTO

Benefici per particolari categorie

Pagamenti tagliati a favore della mobilità sostenibile e di mezzi “speciali”



Benefici per particolari categorie

Se è vero che il bollo auto è una tassa che deve essere versata da tutti gli automobilisti, non va dimenticato che è prevista una larga casistica di esenzioni e agevolazioni fiscali, determinate dalle norme inserite all’interno della nuova Legge di Stabilità e approvate a livello regionale. La tassa viene infatti versata alle Regioni, così può essere che esistano differenze tra
diverse parti d’Italia.

VEICOLI “VINTAGE”
Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, esistono prima di tutto agevolazioni fiscali per i veicoli storici: queste variano a seconda
che si tratti di veicoli ultratrentennali o ultraventennali.
Autoveicoli e motoveicoli che rientrano nel primo gruppo sono esentati dal pagamento della tassa, a meno che non circolino
su strade e aree pubbliche: in quel caso è prevista una tassa di circolazione forfettaria. La stessa tassa forfettaria deve essere pagata anche dai proprietari di mezzi ultraventennali circolanti, altrimenti esentati a par modo. Obbligatoria, in questo caso, l’iscrizione a un registro storico.

PER GLI INVALIDI
Importante è poi ricordare come la normativa preveda l’esenzione dal pagamento di questo tributo annuale per i veicoli che siano destinati alla mobilità dei cittadini portatori di handicap invalidi.
Nello specifico, l’esenzione riguarda le autovetture, gli autoveicoli per trasporto promiscuo, gli autoveicoli per trasporti specifici, le motocarrozzette, i motoveicoli per trasporto promiscuo, i motoveicoli per trasporti specifici, con una limitazione
ben precisa: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina e fino a 2800 cc per quelli che viaggiano a diesel.
Il beneficio si applica sia ai veicoli condotti dai disabili stessi, sia a quelli utilizzati per il loro accompagnamento: l’esenzione risulta quindi a carico del portatore di handicap, se a lui è intestato il mezzo, o alla persona a cui il portatore di
handicap è fiscalmente a carico ed è proprietario del mezzo con cui si occupa dei suoi spostamenti. L’esenzione vale per un solo veicolo e per una sola targa, da indicare al momento della richiesta di esenzione che vanno presentate alla
Regione e alle Unità Territoriali Aci o alle delegazioni presenti sul territorio. Quattro le tipologie di esenzione previste: per disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie (in questo caso il veicolo deve essere necessariamente dotato di adattamento tecnico risultante dalla carta di circolazione); per disabilità con patologia o con pluriamputazioni che comportano limitazione grave della deambulazione; per disabilità mentale o psichica e per disabilità per cecità o sordità. In questi ultimi tre casi, il veicolo non necessita di adattamento tecnico.

GPL E NON SOLO
Nell’ottica di favorire la mobilità sostenibile, interessanti sono anche le agevolazioni relative ai veicoli “green”. Gli autoveicoli,
i motocicli e i ciclomotori a due, tre o quattro ruote, azionati con motore elettrico, godono infatti dell’esenzione dal pagamento
delle tasse automobilistiche per cinque anni a decorrere dalla data di prima immatricolazione; alla fine di questo periodo, si deve corrispondere una tassa pari ad un quarto dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, mentre per i motocicli ed i ciclomotori la tassa automobilistica deve essere corrisposta per intero. 
Le autovetture e gli autoveicoli ad uso promiscuo omologati per la circolazione esclusivamente con alimentazione a Gpl o gas metano, purché conformi alle direttive Cee in materia di emissioni inquinanti, sono soggetti al pagamento di un quarto della tassa automobilistica.

GLI ALTRI CASI
Infine, agevolazioni particolari sono previste anche per i veicoli consegnati ai concessionari e per l’esportazione temporanea extra-comunitaria. In quest’ultimo caso specifico, per autocarri, trattori stradali e relativi rimorchi e semirimorchi è possibile richiedere un’esenzione temporanea dal pagamento della tassa automobilistica in caso di esportazione
temporanea di tali mezzi al di fuori del territorio dell’Unione Europea.
Questa esenzione è riconosciuta per un periodo di permanenza all’estero non inferiore a dodici mesi e deve essere documentato dalla relativa certificazione doganale.

Non paghi? L’auto può essere radiata dal Pra

Per gli automobilisti non in regola con il pagamento del bollo auto le sanzioni sono pesanti. E, nei casi più gravi, si può arrivare fino alla radiazione dell’auto dal Pra (Pubblico Registro Automobilistico).
Quest’ultimo è il caso limite e vi si incorre se il bollo non viene pagato per tre anni consecutivi. A questo punto, l’Aci può avviare un accertamento e, se l’automobilista non riesce a dimostrare di aver effettuato i pagamenti a 30 giorni dalla notifica, il mezzo viene cancellato d’ufficio dal Pra. E non solo: la Motorizzazione Civile ritira targa e carta di circolazione.
Il risultato? Per tornare in strada bisogna iscriversi nuovamente al Pra, pagare i bolli auto arretrati e risolvere tutte le varie questioni burocratiche, con un notevole spreco di tempo e denaro.
Ecco perché il bollo va sempre pagato, possibilmente anche entro i termini previsti. Sono infatti previste sanzioni, a cui si aggiungono gli interessi, nel caso in cui il bollo auto non venga pagato in tempo. Qualche esempio?
Entro 14 giorni la multa è pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo; dal 15° al 30° giorno sale all’1,5% dell’importo
originario, dal 31° al 90° giorno all’1,67%; dal 91° giorno a un anno si ha invece una sanzione pari al 3,75% dell’importo originario della tassa automobilistica.
Insomma, appuntarsi la scadenza conviene davvero.