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di Corrado Chiominto

sicurezza lavoro

Il preposto, una figura essenziale

Garantisce l’attuazione delle direttive del datore di lavoro e funge da “sentinella” per la sicurezza in azienda



Chi è e cosa fa il preposto la sentinella della sicurezza

C'è una figura che svolge un ruolo di grande importanza nelle aziende, quando si parla di sicurezza sul lavoro. Si tratta del preposto, un ruolo individuato e definito nel Testo unico sulla sicurezza. Si tratta, in sintesi, di una sorta di “sentinella per la sicurezza” che deve sovrintendere all’attività lavorativa e garantire l’attuazione da parte dei lavoratori delle direttive ricevute dal datore di lavoro. Opera dunque in “prima linea” e nel contesto operativo in cui possono determinarsi problemi per la salute e la sicurezza dei dipendenti, anche se non gli spetta l’adozione di misure di prevenzione. 

Il ruolo

Tranne che in casi particolari, la scelta su chi incaricare come preposto spetta al datore di lavoro. In caso di imprese medio-grandi, saranno individuate più persone per tale ruolo. In genere, il preposto coincide con i capi-squadra, capi-reparto o capi-ufficio: rientra infatti nei loro compiti sorvegliare il lavoro dei componenti del gruppo perché a loro è stato infatti attribuito il potere gerarchico richiesto, indipendentemente dal conferimento formalizzato per iscritto.

Nessuna indennità è dovuta al preposto per lo svolgimento dei compiti specificati dal Testo unico e non gli è consentito sottrarsi all’adempimento degli obblighi stessi; un eventuale rifiuto costituirebbe un inadempimento contrattuale e, come tale, sarebbe sanzionabile.

La formazione

Proprio in virtù del particolare ruolo che deve ricoprire, la legge sulla sicurezza del lavoro prevede per il preposto una specifica formazione aggiuntiva rispetto a quella del resto dei lavoratori, incentrata sui compiti da lui esercitati in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La durata minima del corso per il preposto è di 8 ore ed è previsto un aggiornamento quinquennale di 6 ore.

Speso la figura coincide con quella del capo-reparto, a prescindere dalla formalizzazione del ruolo per iscritto

Le sanzioni: multe salate e arresto fino a tre mesi

Non va preso sottogamba il compito del preposto. Chi non osserva gli obblighi connessi all’incarico (per lo più collegati ai doveri di sorveglianza e vigilanza) rischia di incappare in pesanti sanzioni: si va dall’arresto da uno a tre mesi, con ammende che variano dai 500 ai 2.000 euro.

Il caso particolare: il dovere di informare chi opera in subappalto

I lavoratori di imprese in regime di appalto o subappalto devono per legge esporre un’apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia. L’obbligo grava anche sugli autonomi, che sono tenuti a provvedervi per proprio conto. Secondo il Testo unico il datore di lavoro deve fornire “agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate”.

Prevenzione: medico competente non solo per le visite

La figura del medico competente è basilare per la sicurezza all’interno di un’azienda. Può trattarsi un dipendente di una struttura pubblica o privata o del datore di lavoro, oppure di un libero professionista. Non si limita a valutare le condizioni fisiche dei lavoratori, ma viene coinvolto fin dall’inizio nel processo di prevenzione all’interno dell’azienda, visto che elabora, con il datore di lavoro, il Documento di valutazione dei Rischi.