12°

20°

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

E' morto Ken Kercheval: Cliff Barnes, il rivale di JR in Dallas

Lutto

E' morto Ken Kercheval: Cliff Barnes, il rivale di JR in Dallas

Torna Springsteen... in stile Burt Bacharach: Western Stars esce il 14 giugno

nuovo album

Torna Springsteen... in stile Burt Bacharach: Western Stars esce il 14 giugno

La donna più bella del mondo (secondo "People") è Jennifer Garner

donne

La donna più bella del mondo (secondo "People") è Jennifer Garner

Notiziepiùlette

Una visita virtuale a Notre-Dame

HI-TECH

Una visita virtuale a Notre-Dame

di Riccardo Anselmi

speciale motomondiale

Valentino non si arrende: vuole il dieci con la lode



Valentino non si arrende: vuole il dieci con la lode

Ritirarsi? Nemmeno per sogno. Valentino Rossi, alla stagione numero 22 nel Motomondiale, non molla la presa: l’obiettivo resta sempre lo stesso, il decimo titolo mondiale della sua leggendaria carriera.
E il fuoriclasse di Tavullia ha tutta l’intenzione di centrarlo, prendendosi una rivincita dopo lo sfortunato e “avvelenato” finale di stagione del 2015.

GIOVANI RIVALI. A 38 anni diventa per forza di cose sempre più difficile competere con rivali molto più giovani. Ma il “Dottore” non è uno che si arrende facilmente, e ha già fatto sapere che, comunque vada quest’anno, sarà in pista anche nel 2018 per combattere l’“armata” spagnola.
Marc Marquez resta sempre l’avversario più indigesto, soprattutto dopo l’infuocato epilogo del campionato 2015. Jorge Lorenzo è approdato in Ducati, ma il fuoriclasse di Tavullia si ritrova comunque nel box Yamaha un’altra difficile “gatta” iberica da pelare: Maverick Viñales. Potrebbe quasi essere suo figlio, e in pista è velocissimo oltre che particolarmente agguerrito. Rossi però ha dalla sua tutta la classe e l’esperienza per confermarsi protagonista assoluto, con la convinzione di avere ancora le carte in regola per riprendersi l’iride.

QUALCHE INTOPPO. Valentino ha fi nora dovuto fare in conti con un inizio di stagione in cui diversi particolari non sono fi lati lisci: condizioni fisiche non eccellenti, feeling non eccezionale con la nuova Yamaha e una certa diffidenza nei confronti delle nuove gomme Michelin hanno rallentato il suo lavoro di sviluppo e adattamento nella moto: molto spesso il pesarese ha dovuto “prendere paga” dallo scatenato Viñales.
Ma a sprazzi si è rivisto il solito Dottore che, specie negli ultimi anni, ha ancor più affi nato la capacità di dare il meglio quando
veramente serve, quindi quando ci sono i punti in palio.

LA YAMAHA C’È. La Yamaha comunque ha dimostrato nei test pre-stagionali di aver recuperato velocemente parte del gap che la separava dalla Honda, come testimoniano non solo gli exploit di Viñales, ma anche i buoni tempi fatti registrare dal rookie Jonas Folger in sella alla M1 del team satellite Tech 3.