11°

22°

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Pontetaro: brindisi all'Oktoberfest al bar Alba - Ecco chi c'era: foto

feste pgn

Pontetaro: brindisi all'Oktoberfest al bar Alba Ecco chi c'era: foto

Fa sesso con un alunno 14enne: condannata insegnante in Florida

USA

Fa sesso con un alunno 14enne: condannata insegnante in Florida Foto

fedez

social

Ironia sul figlio, Fedez attacca Striscia poi fa autocritica Video

2commenti

Notiziepiùlette

KATE FINN, la donna morta nel cercare il cibo perfetto

VELLUTO ROSSO

Teatro Due: Kate Finn, la donna morta nel cercare il cibo perfetto Video

di Mara Pedrabissi

salute e benessere

Stili di vita e genetica proteggono dall’infarto



Stili di vita e genetica proteggono dall’infarto

Malattie e disturbi del sistema circolatorio sono, in Italia, la prima causa di morte in assoluto: secondo l’Istat, quasi il 30% dei decessi è attribuibile a malattie ischemiche del cuore, patologie cerebrovascolari e ad altre problematiche legate al cuore. In tale ambito, dunque, si concentrano studi e ricerche che hanno l’obiettivo di migliorare la salute e l’aspettativa di vita delle persone. Per prevenire, ad esempio, l’infarto, è noto da tempo che si debba operare su più fronti, a volte anche modificando il proprio stile di vita: migliorando l’alimentazione, evitando di fumare e tenendo sotto controllo pressione e colesterolo. Si deve poi provare a ridurre le fonti di stress quotidiano e la sedentarietà, con tutte le conseguenze che quest’ultima porta con sé, come – in alcuni casi – l’obesità. Ma non è solo uno stile di vita scorretto a poter causare l’infarto: in quasi un caso su tre, infatti, potrebbe essere “colpa” anche dal sistema immunitario.

LO STUDIO Quest’analisi è emersa da uno studio di alcuni esperti dell’istituto di cardiologia della Cattolica e del polo di scienze cardiovascolari e toraciche del policlinico universitario Gemelli. Gli studiosi, guidati da Filippo Crea, hanno evidenziato come un’attività troppo alta dei linfociti di tipo “T” possa portare ad un’infiammazione della placca aterosclerotica che, in tal modo, si può rompere e provocare l’infarto. Lo studio, inoltre, evidenzia come gli infarti possano essere causati da fattori diversi rispetto a quelli più conosciuti. Una medicina d’avanguardia, quella portata avanti dai ricercatori, che permette di sviluppare terapie personalizzate in grado di essere, potenzialmente, più efficaci nel contrasto di quella che è ancora la prima causa di morte in Italia.

GENE SALVA-CUORE Le tante differenze tra paziente e paziente emergono chiaramente anche da un’altra recente scoperta di un istituto inglese, che ha riguardato una variante genetica in grado di proteggere il cuore dalle malattie. A possederla sono gli abitanti di Mylopotamos, un piccolo villaggio che si trova nell’isola greca di Creta. Uomini e donne che, nonostante una dieta che non disdegna per nulla i grassi animali, hanno nel proprio Dna una variante genetica che permette loro una salute e una longevità invidiabili. La variante genetica scoperta produce una proteina che permette alle cellule di formare delle reti: in questo modo, il cosiddetto colesterolo cattivo non riesce a entrare nelle pareti dei vasi e a scatenare i trombi che potrebbero causare l’infarto.