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di David Vezzali

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MONDO CASA

Un mercato ricco di opportunità spinge all’acquisto di un immobile

La ripresa del settore trainata soprattutto dalle costruzioni recenti: in un anno +12%



Un mercato ricco di opportunità spinge all’acquisto di un immobile

Il momento è propizio per comprare casa e la congiuntura di fattori favorevoli è tale che anche i più indecisi si stanno convincendo ad acquistare.

Meglio il nuovo

Questa  ripresa del mercato immobiliare è trainata prima di tutto dalle nuove costruzioni, come dimostrano gli ultimi dati Istat disponibili, relativi al 2017: nel primo semestre la compravendita di case nuove ha interessato ben 23.721 immobili, con un +12% rispetto allo stesso periodo del 2016. L’ago della bilancia, nella scelta fra nuovo e usato, è rappresentato dall’efficienza energetica e dalla sicurezza antisismica. Gli acquirenti cercano queste caratteristiche nell’ottica di un risparmio sul lungo termine sui consumi: una scelta lungimirante e condivisa da molti. Questo boom delle nuove costruzioni, oltretutto, sta contribuendo a risollevare il comparto edilizio, reduce da un periodo buio a causa della crisi.

Bene il residenziale

Un altro segnale incoraggiante, che testimonia il momento positivo che sta vivendo il mercato immobiliare, è il generale incremento delle compravendite residenziali confermato dall’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate: durante tutto il 2017 la crescita è stata del 6,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (2016). Un incremento imputabile non solo ai capoluoghi di provincia (+5,5%), ma anche e soprattutto agli altri comuni (+6,7%). Inoltre, i tempi d’acquisto si sono notevolmente accorciati: si parla, in media, di 141 giorni nelle grandi città, 162 nell’hinterland e 167 giorni per gli altri comuni.

Prezzi ancora stabili

Le condizioni, dunque, sono ancora più che favorevoli. Lo testimonia anche l’andamento dei prezzi che, nonostante un leggero rialzo fatto registrare nell’ultimo periodo, sono ancora molto più bassi rispetto a quelli del 2010: si parla di un -1,4% per le abitazioni nuove e -20,5% per  l’usato.

Meglio approfittarne, dunque, prima che i prezzi tornino a seguire l’andamento della naturale ripresa del mercato. Secondo l’Istituto di ricerca Nomisma, infatti, la fase negativa può dirsi superata, ma la ripresa non sarà così precipitosa, ma lenta e graduale. Un andamento che va a vantaggio soprattutto degli acquirenti che, se le previsioni dovessero essere confermate, avrebbero almeno ancora un paio d’anni per approfittare di questi prezzi vantaggiosi.

 

Positivo il numero di mutui erogati: importante segnale per il mercato

Fiducia nel settore, bene il credito

L’andamento dei mutui è uno dei valori più significativi utilizzati per analizzare il mercato immobiliare. Confrontare il numero di finanziamenti erogati (anno su anno) permette di rilevare la fiducia del settore. Un noto gruppo immobiliare ha preso in considerazione i dati dell’ultimo report “Banche e istituzioni finanziarie”, pubblicato da Banca d’Italia a marzo. Il quadro che emerge dalla fotografia fornita da Palazzo Koch è quello di un fisiologico calo delle erogazioni: a marzo 2018, infatti, sono stati concessi finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione pari a 12.380,2 milioni di euro, un importo notevole, ma inferiore dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Importi erogati in crescita: media di 125mila euro

Mutui sempre più “corposi”. è quanto è emerso a febbraio dal monitoraggio delle interrogazioni sul Sistema di informazioni creditizie di Crif relative sulla richiesta di nuovi finanziamenti ipotecari e surroghe da parte delle famiglie italiane Secondo questi dati si segnala, nel primo mese dell’anno, una nuova crescita dell’importo medio dei mutui, che si attesta a 125.724 euro (+3,7% rispetto a gennaio 2017), confermando il trend di costante incremento rispetto al 2017. Per quanto riguarda la distribuzione delle richieste di nuovi mutui e surroghe in base alla durata è la classe compresa tra i 16 e i 20 anni di durata quella in cui si concentra la quota maggioritaria di richieste, con il 25,2% del totale.

Crescono i canoni d’affitto: investire in case conviene

Il mercato immobiliare è in ripresa: è più facile acquistare casa e questo, tuttavia, comporta alcune conseguenze anche nel mondo degli affitti. Dagli ultimi dati resi noti da un grande gruppo immobiliare, emerge che i canoni sono in aumento e sarebbero, quindi, più svantaggiosi per chi sceglie l’affitto piuttosto che l’acquisto di un immobile. Si tratta di valori ancora contenuti, che tuttavia indicano una netta ripresa anche di questo comparto del settore immobiliare. 

Da questo punto di vista, quindi, comprare casa conviene anche a chi voglia fare un investimento per poi metterla in affitto.Più in generale, i canoni dei monolocali sono aumentati del 3,6%, quelli dei bilocali del 3% e i trilocali del 2,7%. Questi risultati sono attribuibili ad una diminuzione dell’offerta (molti immobili sono, recentemente, stati acquistati proprio perché è più facile accendere un mutuo), ma anche ad una migliore qualità della stessa. I potenziali locatori appaiono più esigenti: cercano case ben arredate, posizionate in zone servite e luminose. Se l’immobile dispone di queste caratteristiche resta per tempi davvero brevi sul mercato. Molti proprietari hanno compreso questa dinamica e sono, dunque, incentivati ad apportare migliorie agli immobili che desiderano dare in affitto. L’aumento di canoni più elevato è stato registrato nelle città universitarie, in particolar modo Bologna (+9%) e Milano (+6%).