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“È il momento migliore per comprare casa”

Il commento di Baghi, presidente della Sezione Costruttori Edili dell’Upi



“È il momento migliore per comprare casa”

“La stabilizzazione dei prezzi e la disponibilità di mutui a tassi bassi rendono questi tempi i migliori per comprare casa”. Non ha dubbi Andrea Baghi, presidente della Sezione Costruttori Edili dell’Upi-Unione parmense degli industriali. Tracciando un quadro sulla situazione del settore a livello nazionale e locale, Baghi elenca una serie di criticità e interventi necessari per rilanciare l’edilizia.

“Dal primo giugno il Paese ha un nuovo Governo – esordisce - Ance (Associazione nazionale costruttori edili), in continuità con la propria costante azione di stimolo e supporto alla politica italiana, rappresenterà quanto prima anche a questo nuovo Governo, a cui augura un proficuo lavoro, le proprie istanze”. Il settore delle costruzioni in Italia proviene da una crisi strutturale iniziata ben 11 fa e che ha visto “perdere sul campo” 100mila imprese ed un milione di posti di lavoro. Per invertire la tendenza “serve, in primis, una revisione integrale del nuovo Codice degli Appalti – osserva Baghi - che ha già dimostrato, nei fatti, evidenti difficoltà di applicazione e, di conseguenza, la mancata traduzione in gare di appalto delle risorse economiche messe in campo per la infrastrutturazione del paese (strade, ferrovie, aeroporti, ma anche scuole, ospedali, ricostruzioni post sisma e quant’altro)”. É inoltre pendente presso la Corte Europea un ricorso per violazione della normativa comunitaria in tema di subappalto. Fondamentale inoltre stabilizzare gli incentivi fiscali relativi alla riqualificazione energetica ed alla messa in sicurezza statica degli edifici. “Vi è un patrimonio immobiliare realizzato a partire dal 1945 che necessita con urgenza di manutenzione straordinaria, pena il deperimento e l’azzeramento del valore economico del bene stesso – aggiunge Baghi -. Ben più urgente invece è la messa in sicurezza “antisismica” degli edifici soprattutto nelle zone sismiche “1 e 2” che sono quelle a più alto rischio sismico”. A livello regionale, il 1° gennaio di quest’anno è entrata in vigore la nuova legge urbanistica regionale sulla “Tutela ed uso del Territorio”. Dopo 3 anni di regime transitorio e comunque entro 5 anni dalla entrata in vigore della nuova normativa tutti i comuni dell’Emilia Romagna dovranno dotarsi del nuovo Piano Urbanistico Generale denominato Pug: in tale legge regionale viene introdotto il concetto di “consumo di suolo a saldo zero” obbiettivo da raggiungersi entro l’anno 2030 anticipando le indicazioni dell’Unione Europea che per il raggiungimento di tale obbiettivo ha indicato come limite massimo l’anno 2050.

<Un obiettivo condivisibile – prosegue Baghi – anche se appaiono troppo deboli le strumentazioni normative finalizzate alla cosiddetta “rigenerazione urbana”, anche perché una legge regionale non può derogare una legge nazionale”. Da ultimo, non per importanza, ma per gerarchia istituzionale, il Comune di Parma: a livello di programmazione urbanistica è in via di approvazione una variante al Piano Strutturale Comunale che ha previsto la riduzione da urbanizzazioni future di 4 milioni di mq di suolo. “Si tratta di un buon segnale – commenta Baghi - nella direzione indicata dagli strumenti sovraordinati”. Riguardo al settore immobiliare di Parma e Provincia, si evidenziano due fattori positivi: una stabilizzazione dei prezzi delle nuove costruzioni (laddove invece gli immobili usati tendono ancora a calare di valore) ed una ripresa delle compravendite: questo anche incoraggiato da una mai vista stagione di tassi di interesse sui mutui fondiari ai minimi storici. “Certamente possiamo affermare che, il disposto combinato della stabilizzazione dei prezzi e la disponibilità di mutui a tassi veramente bassi (con il tasso fisso in netta preferenza rispetto al tasso variabile) fa di questi tempi i migliori per comprare casa” conclude Baghi.