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Mutui vantaggiosi e Bonus prima casa consentono di fare degli ottimi affari

Questo è il momento ideale per acquistare un immobile, anche grazie alla grande disponibiità di abitazioni nuove



Mutui vantaggiosi e Bonus prima casa consentono di fare degli ottimi affari

Prosegue il momento favorevole del mercato del credito che, unito alla sostanziale stabilità dei prezzi, contribuisce alla ripresa del settore immobiliare e anche degli investimenti. Proprio questi ultimi sono stati presi in esame da un noto gruppo immobiliare, che ha analizzato i rendimenti degli ultimi 12 mesi sul mercato italiano.

Dall’analisi emerge l’ottima crescita del rendimento lordo degli immobili: secondo questi dati, infatti, l’investimento immobiliare ripaga di gran lunga di più rispetto ai titoli di Stato a 10 anni. L’indagine prende in esame i prezzi di vendita e di affitto delle stesse tipologie abitative o commerciali: grazie a questa comparazione, infatti, è possibile dedurre il rendimento lordo dell’immobile. La fotografia scattata dal report è positiva per tutti i diversi comparti, a partire dal residenziale.

Chi oggi compra un’abitazione per metterla a reddito può essere certo di fare un buon investimento: rispetto allo scorso anno, infatti, i rendimenti del residenziale sono passati dal 5,4% del primo trimestre 2017 al 5,7% dello stesso periodo nel 2018. Quest’ottima performance si evidenzia specialmente nelle città medio-piccole: qui, infatti, i prezzi sono ancora stabili - nelle grandi città come Roma e Milano, invece, hanno iniziato a crescere - e c’è una grande richiesta di immobili in locazione. Percentuali di rendimento ancora superiori sono quelle dei locali commerciali, intesi soprattutto come negozi.

è quindi un momento propizio per investire nel mattone e la congiuntura di fattori favorevoli è tale che anche i più indecisi si stanno convincendo ad acquistare. Questa ripresa del mercato immobiliare è trainata si dal credito concesso dalle banche, ma anche dalla buona disponibilità di nuove costruzioni, come dimostrano gli ultimi dati Istat disponibili, relativi al 2017: nel primo semestre la compravendita di case nuove ha interessato ben 23.721 immobili, con un +12% rispetto allo stesso periodo del 2016. L’ago della bilancia, nella scelta fra nuovo e usato, è rappresentato dall’efficienza energetica e dalla sicurezza antisismica.

Gli acquirenti cercano queste caratteristiche nell’ottica di un risparmio sul lungo termine sui consumi: una scelta lungimirante e condivisa da molti. Questo boom delle nuove costruzioni, oltretutto, sta contribuendo a risollevare il comparto edilizio, reduce da un periodo buio a causa della crisi.

Altro segnale incoraggiante, a testimonianza del momento positivo che sta vivendo il mercato immobiliare, è il generale incremento delle compravendite residenziali, confermato dall’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate: nel 2017 l’incremento è stato del 6,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Un incremento imputabile non solo ai capoluoghi di provincia (+5,5%), ma anche e soprattutto agli altri comuni (+6,7%). Inoltre, i tempi d’acquisto si sono accorciati: si parla, in media, di 141 giorni nelle grandi città, 162 nell’hinterland e 167 giorni per gli altri comuni. Le condizioni, dunque, sono ancora più che favorevoli. Lo testimonia anche l’andamento dei prezzi che, nonostante un leggero rialzo, sono ancora molto più bassi rispetto a quelli del 2010: si parla di un -1,4% per le abitazioni nuove e -20,5% per l’usato. Meglio approfittarne, dunque, prima che i prezzi tornino a seguire l’andamento della naturale ripresa del mercato. Infine, non va assolutamente tralasciato il cosiddetto Bonus prima casa, confermato anche nel 2018 per comprare l’abitazione principale. Chi intende effettuare l’acquisto della prima casa fino al 31 dicembre di questo anno può accedere ad alcune agevolazioni fiscali che consentono di risparmiare sulle imposte da pagare. Innanzitutto è possibile beneficiare della riduzione dell’imposta di registro e delle imposte ipotecarie e catastali nel rispetto di specifici requisiti. Le agevolazioni spettano sia se l’acquisto dell’abitazione principale è effettuato da imprese costruttrici che da privati, successioni o donazioni.

Nello specifico, l’imposta di registro si pagherà nella misura ridotta del 2% anziché del 9%, l’I (se la vendita ne è soggetta) sarà al 4% anziché al 10% previsto nel regime ordinario e le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa di 200 euro anziché del 2% e dell’1% del valore catastale. Si legga per saperne di più la nostra news “Prima casa più leggera con le agevolazioni fiscali” dove elenchiamo nel dettaglio le quote agevolate da versare a titolo di imposte solo quando si gode dei benefici fiscali “prima casa”.

 

I REQUISITI

Ecco come avere gli sgravi fiscali

Il Bonus prima casa 2018 può essere richiesto quando l’abitazione che si vuole comprare appartiene a determinate categorie catastali, quando si trova nel comune in cui il beneficiario ha o intende trasferire la propria residenza o lavora e se lo stesso acquirente rispetta determinati requisiti. è bene sapere sin da subito che non è necessario presentare una specifica domanda per richiederlo ma che viene riconosciuto dal notaio in sede di stipula dell’atto d’acquisto.

Per poterlo richiedere è necessario rispettare i seguenti requisiti: non possedere abitazioni in tutto il territorio nazionale per i quali si è fruito delle agevolazioni, oppure venderle entro 1 anno; non essere proprietario di abitazione nello stesso Comune in cui si richiedono le agevolazioni per l’acquisto della prima casa; essere residente nel Comune in cui si acquista casa o stabilirvi la residenza in 18 mesi dall’acquisto agevolato, ovvero dimostrare che la propria sede di lavoro è situata nel suddetto Comune; non essere titolare di diritto d’uso, usufrutto o abitazione di altro immobile nello stesso Comune in cui si richiede l’agevolazione sull’acquisto della prima casa.