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Disoccupato? Brevi percorsi formativi possono aiutarti

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Gli adulti poco qualificati rischiano più di altre categorie di essere disoccupati, hanno generalmente minori probabilità di prendere parte alla formazione e rappresentano la maggior parte dei disoccupati di lunga durata, cioè quelli che cercano e non trovano un lavoro da più di un anno.

I dati di Eurostat mostrano che dal 2008 al 2013 i tassi di disoccupazione nell'UE-27 non sono peggiorati. L’unico dato a crescere è stata la percentuale di persone senza un lavoro e con un basso livello di istruzione. Gli inattivi di lungo corso sono generalmente poco specializzati, lavorano in settori e professioni in declino. In questo contesto,  l’unica via possibile è la formazione continua, finalizzata alla qualificazione e alla riqualificazione professionale dei lavoratori.
 
Secondo gli ultimi dati Istat, la disoccupazione è scesa in tutte le classi d’età, rimane alta nella fascia di età tra i 35 e i 49 anni. Per sfuggire alla disoccupazione di lunga durata, bisogna puntare sulla life long learning, quella formazione continua che, secondo i dati Ocse, crea equilibrio tra il livello di istruzione di un lavoratore e le richieste necessarie a svolgere un’occupazione. Ma la formazione continua è soprattutto finalizzata al mantenimento delle condizioni di impiegabilità lungo tutta la vita professionale e allo sviluppo della capacità di adattamento al mercato del lavoro. Non si tratta solo di acquisire o incrementare le competenze professionali, ma anche quelle conoscenze tecniche di base che possano suggerire nuovi sbocchi lavorativi. Percorsi formativi brevi possono aiutare a sviluppare le competenze trasversali, quel bagaglio di abilità e qualità personali che miglioriamo con l’esperienza, lavorativa e non, e che ci rendono unici.

Sei alla ricerca di una prima occupazione oppure hai perso il lavoro e hai più di 40 anni? In entrambi i casi serve reinventarsi, puntare su se stessi, sulle proprie caratteristiche uniche. 

La formazione continua è l’antidoto alla disoccupazione. Perché?

Fornisce una rete di contatti

Nei momenti di stallo, al termine di un percorso di studi oppure alla fine di un rapporto di lavoro, non chiuderti in te stesso. Puoi condividere con compagni di studio o con ex colleghi esperienze e informazioni per scoprire le nuove competenze richieste nel tuo settore. Frequentando corsi o iniziative di formazione puoi migliorare la tua qualifica, ma anche incontrare amici con i quali condividere il nuovo percorso professionale. Puntare sull’acquisizione di nuove competenze di base aiuta a mantenere un’occupazione o a trovarne una nuova.

Aiuta a rimanere positivi

Stiamo assistendo a tanti cambiamenti nel mondo del lavoro, delle nuove professioni, del rapporto scuola e formazione. La tecnologia è entrata prepotentemente nella nostra vita quotidiana e influenza anche il nostro modo di lavorare. Leggiamo che le fabbriche chiudono, che i giovani non trovano lavoro e perdiamo fiducia nel futuro. L’ansia non aiuta a trovare una nuova occupazione, adattarsi alla nuova situazione personale e puntare sulla formazione, lo fa. La tecnologia non è una nemica del lavoro, se ti mancano le competenze puoi frequentare un corso di informatica e fare un primo passo verso il tuo nuovo impiego. Frequentare un corso prepara all'innovazione organizzativa e tecnologica del sistema produttivo e ai cambiamenti del mercato del lavoro.  

Valorizza le soft skills

Creatività, gestione dello stress, problem solving, team management. Sono solo alcune di quelle che vengono chiamata ‘soft skills’, cioè le caratteristiche personali, oggi tanto ricercate in ambito lavorativo. Se le hard skills sono fondamentali per la selezione del personale perché oggettive e misurabili (per esempio la conoscenza di un software),  a parità di capacità tecniche, sono le competenze trasversali a renderci più attrattivi per chi seleziona il personale. Scommetti su te stesso, non stare fermo anche se sei senza occupazione. Autonomia e fiducia in se stessi fanno parte delle competenze personali che possono farti uscire dallo status di disoccupato: prendi l’iniziativa e riprendi a studiare per accrescere le conoscenze tecniche.

Apre al lavoro del futuro

La formazione continua, da sempre importante, oggi è fondamentale per il mondo del lavoro. Puntare su alfabetizzazione informatica e linguistica, projetc management e teamwork ci fa acquisire competenze spendibili in numerose occupazioni.

L’apprendimento dei giovani e degli adulti è essenziale per lo sviluppo personale e professionale. Questo vale ancora di più in una situazione di disoccupazione. Frequentando dei corsi si avrà l’opportunità di apprendere nuove competenze e di rimanere attivi. Anche un corso gratuito e breve può arricchire il tuo curriculum.

Cerca anche nella tua città corsi finalizzati a ottenere competenze professionali direttamente spendibili nel mercato del lavoro. La formazione facilita il reinserimento occupazionale di chi è uscito dal mondo del lavoro e desidera ritrovare collocazione. E se hai già un lavoro, puoi crescere e migliorare professionalmente. I percorsi modulari brevi (dalle 8 alle 32 ore) suddivisi per aree macro-tematiche (lingue, alfabetizzazione informatica e competenze trasversali) rendono i corsi più accessibili.

Abbandona le vecchie idee del lavoro: mentre sei alla ricerca di una occupazione stabile e full time, esercitati a essere flessibile. Guarda oltre le forme tradizionali di impiego, perché magari la strada per organizzare la tua nuova carriera parte da un corso di formazione.

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