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Menopausa e disturbi intimi: ecco le soluzioni più indicate

Tante donne ne soffrono e per molte parlarne è difficile. Oggi però si può rimediare

50 primavere - La vita e l'amore al tempo della menopausa
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Con l’arrivo della menopausa il corpo della donna cambia e si prepara a una nuova fase della vita. Ma la transizione, a causa delle variazioni nelle funzioni metaboliche, psicologiche e sessuali, influenza la qualità della vita delle donne. Già dalla premenopausa, il calo e la fluttuazione degli estrogeni sono responsabili di una serie di modificazioni fisiche e psichiche.

Dal punto di vista psicologico, le risorse individuali e le capacità relazionali consentono di rielaborare la propria identità femminile, anche nella sfera sessuale, con ripercussioni positive sul proprio benessere psico-fisico. La menopausa non è una malattia, va vissuta con fiducia in se stesse.

Il ginecologo che può dare il giusto supporto alla paziente, in questo delicato momento.

“Uno dei disturbi che si verifica con frequenza, in oltre il 50% delle donne in menopausa – spiega il Dott. Medardo Tagliavini, Ginecologo del PacC – è l’atrofia vulvo-vaginale, perché il tratto urogenitale è particolarmente sensibile alla riduzione degli estrogeni, con sintomi spesso a carattere progressivo tra cui secchezza vaginale, irritazione, prurito, dolore vaginale e dispareunia, cioè dolore durante i rapporti”.

Si tratta di disturbi frequenti e del tutto normali che, se affrontati in tempo, non hanno conseguenze. “Ma vari studi hanno messo in risalto la difficoltà delle pazienti a riferire questi sintomi – prosegue il Dottor Tagliavini – perché spesso provocano imbarazzo e disagio”.

Esistono varie opportunità terapeutiche. “Alla terapia ormonale sostitutiva, d’aiuto se oltre alla secchezza vaginale vi è la presenza concomitante di vampate di calore, si aggiungono cure locali, ormonali e non. Un farmaco non ormonale di recente introduzione è l’ospemifene, da assumere per bocca, per chi non ama i rimedi locali. Dà ottimi risultati il trattamento con il laser vaginale che stimola il rimodellamento del collagene e il ripristino della funzionalità originaria della vagina” spiega lo specialista. 

Il consiglio dello specialista: intervenire dai primi sintomi

“Per ottenere i migliori risultati, è importante iniziare le cure quando arrivano i primi disturbi – precisa il Dottor Tagliavini – per evitare che si inneschi un circolo vizioso con conseguenze uroginecologiche potenzialmente serie”. Ogni donna ha esigenze diverse e solo una visita accurata eseguita da uno specialista esperto può stabilire il trattamento più adatto.

“Abbiamo a disposizione una serie di opzioni terapeutiche del tutto sicure – conclude il Dottor Tagliavini – per garantire a ogni donna, anche in questa delicata fase di transizione, una ottimale qualità di vita”.

A voi la parola

Domanda della Sig.ra Lea da Parma
Soffro di secchezza e bruciore, di recente dopo i rapporti ho perdite di sangue. Cosa devo fare?

Risponde il Dott. Medardo Tagliavini, Ginecologo del PacC

Innanzitutto va eseguita una visita accurata per accertare l’esatta provenienza delle perdite ematiche. Se poi fosse confermato che queste perdite sono la conseguenza di una severa atrofia vulvo-vaginale, sarà importante stabilire e cominciare tempestivamente la terapia più indicata nel suo caso.

Come possiamo intervenire

Ritrovare la femminilità con il nuovo laser MonnaLisa Touch

Con dolcezza, senza effetti collaterali, in pochi minuti è possibile ritrovare la propria femminilità grazie a MonnaLisaTouch, un trattamento laser mininvasivo e tecnologicamente avanzato di cui si è recentemente dotato il PacC. Il fotoringiovanimento vaginale, incrementando la produzione di collagene, stimola elasticità e l’idratazione. “MonnaLisa Touch è il trattamento ideale per l’atrofia vaginale” commenta il Dottor Stefano Folzani, Direttore Sanitario del PacC “per le donne in menopausa naturale, ma soprattutto per le pazienti che soffrono di disturbi intimi dovuti agli effetti collaterali delle cure oncologiche”. MonnaLisa Touch in oltre l’80% dei casi ha ridotto i principali sintomi della menopausa migliorando la qualità della vita delle pazienti.

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