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Sinusiti, otiti, bronchiti ricorrenti: basta un semplice esame per individuarne le cause

Perché il naso non funziona? Scopriamolo con la citologia

Sinusiti, otiti, bronchiti ricorrenti: l’importanza di una buona funzionalità nasale
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Il naso è il “cervello” che regola la nostra respirazione: dalla sua salute dipende il buon funzionamento delle orecchie, dei seni paranasali e delle vie respiratorie.

Sempre più pazienti si rivolgono al medico otorinolaringoiatra per problemi di acufene, russamento, difficoltà respiratorie, deficit uditivi, mal d’orecchie, mal di testa, mal di gola ricorrenti, tossi persistenti, disturbi dell’olfatto e del gusto.

“Il naso filtra, pulisce e riscalda l’aria che respiriamo – spiega il Dott. Luca Banchini, Otorinolaringoiatra Rinologo del PacC – e ogni anno che passa mi accorgo che è messo a dura prova nello svolgere la sua funzione. Deve fare i conti con aria sempre più inquinata, germi nuovi, escursioni climatiche tipiche del territorio padano, abuso dei condizionatori d’aria e con gli stimoli chimici e fisici legati alle professioni”.

E se il naso non funziona, a farne le spese sono gli organi dipendenti: entra una minore quantità d’aria, meno pulita, a temperature non fisiologiche. Ecco allora il moltiplicarsi di otiti, sinusiti e bronchiti.

La visita otorinolaringoiatrica ha un ruolo cruciale nella valutazione dei fattori di rischio che - una volta rimossi - eviteranno la cronicizzazione della patologia. “Se un paziente riferisce il ripetersi, per esempio, di sinusiti, otiti o tossi ricorrenti con quello che queste patologie comportano (nevralgie, difficoltà lavorative e di concentrazione, calo di rendimento scolastico), è fondamentale trovare e rimuovere la causa scatenante” sottolinea il Dott. Luca Banchini.

Al PacC si studia la funzionalità nasale sotto diversi aspetti: quello macroscopico attraverso la visita specialistica con rinoscopia anteriore, l’endoscopia a fibre ottiche e l’imaging radiologico (TC e Risonanza Magnetica); quello microscopico con la citologia nasale. “Analizzando le cellule nasali, si trovano risposte difficili da scoprire in altro modo e che il paziente spesso cerca da anni” spiega il Dott. Luca Banchini.

IL CONSIGLIO DELLO SPECIALISTA

L’importanza della citologia nasale

Il test della citologia nasale consiste in un prelievo di cellule mediante un brushing (raschiamento) della mucosa nasale. Indolore, si esegue ambulatorialmente a qualsiasi età dopo la prima settimana di vita.

L’analisi della popolazione cellulare aiuta a scoprire come curare la causa di un eventuale malfunzionamento d’organo. Parlando ad esempio di naso allergico – specifica il Dottor Luca Banchini – molti pazienti pediatrici o adulti, dopo aver eseguito i Prick test per inalanti con risultati negativi, ricorrono alla citologia nasale per trovare la risposta al loro naso che non funziona”.

IL PACC E I BAMBINI

Quali trattamenti per l’ipoacusia e l’otalgia in ambito pediatrico

“Oltre ai vari trattamenti farmacologici, nel nostro poliambulatorio abbiamo inserito le cure termali per la sordità rinogena, ovvero quelle cure necessarie al ripristino della funzionalità della tuba di Eustachio. La disfunzione di quest’organo (legata alla stenosi respiratoria nasale, alla ipertrofia adenoidea o a tensioni muscolari di origine ortodontica) causa ricorrenti mal d’orecchie e cali d’udito legati all’accumulo endotimpanico di catarro. Il ritorno alla normalità è possibile – continua il Dott. Banchini – grazie alla nebulizzazione di acque termali di Tabiano insufflate con piccoli dispositivi nasali o manovra di Politzer”.

Queste cure sono indicate per chi avverte in modo ricorrente l’orecchio ovattato e nei piccoli pazienti con ipoacusia e otalgia da catarro.

A VOI LA PAROLA

Domanda della Sig.ra Rita da Sorbolo

“Da 2 anni al mattino starnutisco, il naso prude e cola; ma i test allergici sono risultati nella norma”.

Risponde il Dott. Luca Banchini, specialista ORL del PacC

Non si preoccupi se i test allergici sono risultati negativi, questo non significa che ci siano stati errori nell’esecuzione dell’esame. Tutti i suoi sintomi sono da collegarsi a una sindrome chiamata NARES, che si può diagnosticare facilmente con il test ambulatoriale indolore della citologia nasale.

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