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Il Jova Beach a Vasto non si fa: stop al concerto

09 agosto 2019, 13:22

Il Jova Beach a Vasto non si fa: stop al concerto

 Il concerto di Jovanotti a Vasto non si farà. La notizia è appena stata annunciata da Maurizio Salvadori, amministratore delegato Trident e organizzatore da trent'anni dei concerti di Jovanotti uscito dal comitato per la sicurezza che si appena concluso presso la Prefettura di Chieti. 

Dalla Prefettura di Chieti arriva lo stop definitivo al concerto di Jovanotti che si sarebbe dovuto tenere il 17 agosto sulla spiaggia di Vasto Marina. Questa mattina la riunione congiunta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha pronunciato la parola fine alle speranze dei fan di assistere al «Jova Beach Party». Per il prefetto di Chieti Giacomo Barbato permangono le criticità sulla sicurezza e sulla paventata chiusura della Statale 16.

 «Ho appena saputo che Jova Beach Party a Vasto (Chieti) non ci sarà. La ragione è intessuta nelle dinamiche assurde che hanno trasformato un’occasione di festa, gioia ed opportunità di sviluppo di un territorio in scontro di forze locali in 'bagarrè. Chi alla fine ha 'vintò ottenendo la cancellazione combatte una sua personale battaglia politica locale in affannosa ricerca di visibilità a buon mercato che evidentemente una cosa grande e bella come Jova Beach Party offre». Lo scrive su Facebook Jovanotti dopo la decisione della Prefettura di Chieti di cancellare la tappa di Vasto prevista per il 17 agosto. «A Vasto non lo potremo fare - scrive l'artista in un post su Facebook, rilanciato anche su Twitter e Instagram - A Vasto ha vinto il fronte del 'nò, quello di cui l'Italia è pervasa». 

 «Quello che rende il Paese immobile e fa in modo che il 'sommersò resti sommerso nell’interesse di molti. JBP è un luogo sicuro, la sicurezza è sempre stata al primo posto, ma a Vasto non hanno voluto verificare. A Vasto la commissione ha detto no, a prescindere. In Italia a volte le cose vanno così, lo sapete, ma io non mi rassegno, molti di noi non ci rassegniamo». 
«Non ci sono ragioni oggettive - dice ancora Jovanotti - le centinaia di documenti prodotti non sono stati esaminati e nessun riscontro è stato dato alle migliaia di testimonianze relative alle 9 tappe già fatte. Non sono mai state interpellate le prefetture che si sono complimentate con noi per il lavoro svolto fino ad ora. La firma finale spetta alla Prefettura di Chieti e senza autorizzazione noi non possiamo muoverci». 
«Mi dispiace moltissimo per i vastesi che amano la loro terra, per gli oltre 30mila che avevano già acquistato il biglietto, per la squadra di oltre mille persone che si fermeranno e per tutti gli albergatori, ristoratori e commercianti della zona - aggiunge - che vanno a perdere lavoro e purtroppo non per una ragione di forza maggiore ma per basse ragioni di polemica politica locale. Grazie comunque al sindaco di Vasto e ai suoi collaboratori che fino a stamattina hanno fatto di tutto per accogliere questa grande e bella festa nella loro città». 
«Un anno fa pensare ad un’impresa come il Jova Beach - osserva - avrebbe fatto sorridere. Siamo riusciti a partire e la stiamo facendo con l’aiuto di tutti. Con la collaborazione totale delle autorità competenti, con il lavoro delle amministrazioni locali, con il Wwf che ha vigilato su tutti gli aspetti ambientali e con un entusiasmo del pubblico che non ha precedenti». 
«Nelle prossime ore - conclude Jovanotti - Trident Music comunicherà le modalità di rimborso o recupero».