Sei in Spettacoli

cinema

Addio all'attore americano Robert Forster

12 ottobre 2019, 11:15

Addio all'attore americano Robert Forster

E’ morto Robert Forster, l’attore statunitense 78enne, conosciuto dal grande pubblico per i suoi ruoli di Max Cherry in Jackie Brown di Quentin Tarantino, con cui aveva ottenuto nel 1997 una nomination agli Oscar come attore non protagonista, e nella serie tv Breaking Bad. L’agente dell’attore, Julia Buchwald, ha ha fatto sapere che Forster è deceduto venerdì scorso nella sua casa a Los Angeles, a causa di un tumore al cervello. Era circondato dalla famiglia, compresi i suoi quattro figli e la sua partner Denise Grayson. 
Nato a Rochester, New York, nel 1941, l’attore cominciò la sua carriera negli anni '60, al fianco di Marlon Brando e Liz Taylor in Riflessi in un occhio d’oro, di John Houston. Successivamente ha lavorato con Gregory Peck ed è stato protagonista di film come The Black Hole e Alligator. Negli ultimi anni era apparso nella nuova stagione di Twin Peaks e in Breaking Bad, con la sua ultima apparizione proprio nel film sequel El Camino, da ieri su Netflix. 
Nomination agli Oscar nel 1997 per Breaking Bad di Tarantino 
Grande il cordoglio del mondo del cinema sui social, per la scomparsa di Forster. Bryan Cranston ha scritto su Twitter che «era un uomo adorabile e un attore consumato». I due si erano incontrati nel film «Alligator» del 1980 e poi erano tornati a lavorare assieme su «Breaking Bad» e sul film spin-off «El Camino», lanciato venerdì su Netflix. 
Il co-protagonista di «Jackie Brown» Samuel L. Jackson ha twittato che Forster era «davvero un attore/attore, di classe!!». 
Forster si era 'letteralmentè imbattuto per caso nella recitazione quando studiava al college con l’intenzione di diventare un avvocato. Mentre cercava di approcciare una studentessa nell’auditorium del college, stavano svolgendosi le audizioni per «Ciao ciao Birdie». Rimase folgorato e venne scritturato nella commedia. La sua compagna di studi divenne sua moglie ed ebbero tre figlie. La sua carriera di attore cominciò da lì. 
Un piccolo ruolo nella produzione di Broadway del 1965 «Mrs. Dally Has a Lover» lo mise in contatto con Darryl Zanuck, che gli fece firmare un contratto con la sua casa di produzione. Presto avrebbe debuttato nel film di John Huston del 1967 «Riflessi in un occhio d’oro», con Marlon Brando ed Elizabeth Taylor. Forster avrebbe continuato a recitare nel classico di Chicago «Medium Cool» in stile documentaristico di Haskell Wexler e nella serie tv investigativa «Banyon». 
«Ho avuto quattro figli, ho preso qualsiasi lavoro che potessi trovare» rivelò in un’intervista dell’anno scorso. «Ogni volta che raggiungevo un livello inferiore, pensavo di poter tollerare ancora e cadevo un pò di più, e poi un pò di più. Verso la fine non avevo nessun agente, nessun manager, nessun avvocato, niente di niente. Stavo prendendo qualsiasi cosa cadesse attraverso una fessura». Fu il film di Quentin Tarantino del 1997 Jackie Brown a rimetterlo in carreggiata. Il regista dichiarò di aver creato il ruolo di Max Cherry pensando a Forster. La performance al fianco di Pam Grier è diventata una delle storie di Hollywood più toccanti, facendogli guadagnare la sua prima e unica nomination all’Oscar. Ma alla fine, al suo posto avrebbe preso la statuetta d’oro Robin Williams, vincendo quell'anno con Genio ribelle ("Good Will Hunting").