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Un sabato faccia a faccia con lo stile autentico dei fratelli Dardenne

23 ottobre 2019, 11:34

Un sabato faccia a faccia con lo stile autentico dei fratelli Dardenne

Quando sullo schermo vedi un attore inquadrato di nuca, non puoi fare a meno di pensarci: è una sequenza alla Dardenne, è quella cosa lì. Loro, Jean-Pierre e Luc, i due fratelli belgi che hanno inventato un nuovo modo di fare cinema, con quello stile ruvido e strappato alla realtà, il pedinamento zavattiniano aggiornato ai tempi nostri, le storie nude, l’autenticità dell’approccio e dell’intenzione, le domande, sempre più complesse, dell’etica. Negli ultimi 20 anni pochi registi hanno portato alla settima arte un contributo più importante di quello con cui i Dardenne,  due volte premiati con la Palma d’oro di Cannes (un onore spettato a pochissimi), si sono fatti conoscere e apprezzare in tutto il mondo. 
Per questo motivo non può che essere considerato un grande evento la loro presenza nella nostra città questo sabato, nell’anteprima del Parma Film Festival il cui programma verrà svelato domani mattina. La giornata parmigiana dei fratelli Dardenne comincerà nel pomeriggio, in Università: quando nell’Aula dei filosofi (nel palazzo centrale dell’ateneo)  i due registi a partire dalle 16 converseranno con Roberto De Gaetano, professore ordinario di Filmologia  all'Università della Calabria, in un incontro aperto a studenti e pubblico. Poi, alle 21, i due autori belgi presenteranno al cinema Astra in anteprima il loro ultimo film, «Le jeune Ahmed» («L’età giovane», il titolo italiano), che li ha laureati a maggio migliori registi del festival di Cannes. 
Un romanzo di formazione che ha per protagonista un adolescente musulmano radicalizzato che, andando oltre l’indottrinamento dell’imam, tenta di uccidere la sua professoressa, considerata un’«infedele»... Un film semplice e a suo modo terribile che i Dardenne, scossi dagli attentati  terroristici a Bruxelles nel 2016, avrebbero già voluto girare tre anni fa, a ridosso di quegli assalti:  una fotografia senza sconti  di un Belgio (e di un’Europa) che improvvisamente si è scoperto  culla dell’estremismo, in uno sguardo che si rivela lucido sia davanti alla follia dell’estremismo che alla sincerità dei sentimenti.
I Dardenne, dopo l’incontro pomeridiano in ateneo, introdurranno il film - l’ennesima testimonianza importante della loro idea di intendere il cinema - davanti al pubblico dell’Astra in quello che è il primo atto del Parma Film Festival: la manifestazione che dal prossimo 3 novembre proporrà una settimana di grande cinema, tra anteprime, retrospettive e incontri con i protagonisti del grande schermo.

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