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MUSICA

Il Festival Verdi compie vent'anni, Abbado raddoppia

'Dieta' forzata per mancanza dei fondi Mibac, un allestimento in meno. De Meo: "Non è giusto" 

11 febbraio 2020, 13:51

Il Festival Verdi compie vent'anni, Abbado raddoppia

Molte novità, alcune conferme e una nota dolente: il festival Verdi di Parma (presentazione questa mattina a Milano e poi nel pomeriggio al Ridotto del Regio a sponsor, autorità e appassionati). si prepara a compiere vent'anni con un’edizione 'sostenibile' che dal 24 settembre al 18 ottobre ha in cartellone I lombardi alla prima crociata (coproduzione con l’Opèra di Montecarlo) affidato alla regia dell’argentino Hugo de Ana (Pagano sarà interpretato da Michele Pertusi), il Rigoletto, Macbeth in versione francese firmato dal greco Yannis Kokkos e Ernani, quest’ultima in forma di concerto. 

Festival Verdi

"Dover rinunciare a un allestimento non ci rende felici - ha spiegato il direttore generale del teatro Regio Anna Maria Meo - ma lo abbiamo fatto, perché in sospeso abbiamo il ricorso al Tar contro il Mibac per il mancato contributo". "Il festival ha dimostrato di saper restituire in introito al territorio e non avrebbe dovuto subire questa battuta d’arresto - ha aggiunto -. Non è giusto". 
Nel 2019 il festival, riconosciuto di interesse nazionale, ha presentato domanda di accesso ai fondi statali (il Fus), il contributo però è stato calcolato tenendo presente quanto stanziato negli anni precedenti per la stagione sinfonica. Risultato 700 mila euro in meno del previsto. Una situazione a cui si è in parte rimediato grazie alle co-produzioni, e nell’anno in corso anche con qualche aggiustamento nel cartellone. Così del Rigoletto in programma al teatro di Busseto (coproduzione con Cagliari) con i vincitori del concorso di voci verdiane ci saranno sei repliche e non le consuete dieci. “Sarà un'dizione sostenibile dal punto di vista economico“ ha ribadito nel pomeriggio il sindaco Federico Pizzarotti.

Per garantire agli spettatori (la percentuale di visitatori stranieri è altissima, con una permanenza media di quattro notti) comunque il cartellone offre ogni fine settimana quattro spettacoli diversi in quattro giorni. In due week-end ci sarà Ernani in forma di concerto con Michele Mariotti a dirigere l'orchestra del Comunale di Bologna, negli altri due il Requiem di Verdi diretto da Abbado. Ed è questa forse la più importante delle conferme del festival. Roberto Abbado, diventato direttore musicale nel 2018, infatti ha deciso di rinnovare il contratto per un ulteriore triennio.

Sarà lui a dirigere anche Macbeth in programma a San Francesco, complesso monumentale trecentesco che Napoleone trasformò in prigione e che, dopo un lungo restauro, il prossimo 8 dicembre sarà riconsacrata come chiesa. Il posto ideale, secondo il direttore, per mettere in scena Macbeth, dramma di potere e ricerca di Dio. Un Macbeth, ha raccontato in video il regista, "contemporaneo perché la sua ossessione abbia senso anche per il pubblico contemporaneo". Il cartellone include anche un concerto sinfonico con l’orchestra del Comunale diretta da Valery Gergiev, un recital del baritono parmigiano Luca Salsi, per festeggiare il 'compleanno' di Giuseppe Verdi e una serie di eventi collaterali (VerdiOff) che portano il festival in tutta la città, a partire dalla steeet parade in programma il 19 settembre.