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il 23 febbraio

Bosso e Busseto: il maestro torinese diventerà cittadino onorario

14 febbraio 2020, 11:15

Bosso e Busseto: il maestro torinese diventerà cittadino onorario

«Luogo percorso dal fascino della storia, di una civiltà che ha lasciato impronte e atmosfere magiche», così Ezio Bosso si era congedato da Busseto, nel marzo di un anno fa, dopo essere stato ospite in terra verdiana per realizzare il progetto, inedito e ad alta intensità, per Rai3 «Che storia è la musica»,  in cui, tra l'altro, guidava l’Orchestra dell’Europa Filarmonica  nell’esecuzione della Quinta e della Settima sinfonia di Beethoven.
Il libro del destino aveva in serbo un'altra sorpresa: tornerà Bosso a Busseto e tornerà da “cittadino”.  Domenica 23 febbraio, la “culla” di Giuseppe Verdi consegnerà infatti la cittadinanza onoraria al maestro torinese «per la sua continua attività di divulgazione musicale con particolare riferimento allo straordinario successo del suo progetto "Che storia è la musica" realizzato con Rai3 e registrato - per la puntata dedicata a Beethoven - proprio nel Teatro Verdi di Busseto».  Bosso va così a unirsi a una ideale, nutrita famiglia di cittadini onorari, straordinari artisti legati alla cittadina della Bassa,  giganti come  Arturo Toscanini, Ildebrando Pizzetti, Franco Zeffirelli e Riccardo Muti. 
«Quello che sta facendo il maestro Bosso - ci dice Giancarlo Contini, sindaco di Busseto - è quanto di più vicino noi possiamo immaginare all'eredità verdiana. La sua ferma volontà di rendere accessibile la musica colta a chi non la frequenta e non ne gode - non più per appartenenza a questo o quel ceto sociale, ma per mancanza di abitudine - ha meritato la considerazione unanime di tutto il consiglio comunale. E mi viene da ricordare un altro figlio adottivo, cittadino onorario di Busseto, Arturo Toscanini: il primo forse ad usare mezzi di comunicazione di massa per rendere di nuovo popolare la grande musica». 
I collaboratori di Bosso raccontano che il maestro ha appreso la notizia con una speciale gioia, anche nel ricordo della bellissima esperienza vissuta a Busseto,  avvincente dal punto di vista professionale e umano. Proprio in occasione della registrazione del programma, che poi venne trasmesso in giugno con ottimi ascolti, Bosso aveva visitato i luoghi di Verdi e si era intrattenuto in un nutrito e stimolante  scambio di pensieri con il giornalista Vittorio Testa. Il 23 febbraio alle 18, al Teatro Verdi di Busseto,  la cerimonia di consegna della cittadinanza a Ezio Bosso si aprirà proprio con una intervista  che sarà realizzata da Vittorio Testa mentre scorreranno le immagini del programma di Rai3. Un cerchio di emozioni.
m.p.