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Mina

Quando la Tigre di Cremona era la regina del sabato sera

La mitica cantante compie oggi 80 anni: ha segnato anche la storia della tv. Da Studio Uno a Milleluci, tante  le sue apparizioni: memorabili i duetti con Totò e Lucio Battisti

di VANNI BUTTASI -

25 marzo 2020, 09:13

Quando la Tigre di Cremona era la regina del sabato sera

Mina, 80 anni oggi, è considerata da molti la migliore cantante italiana di tutti i tempi, ma è stata anche una «regina» del varietà televisivo negli anni '60 e '70 quando sul piccolo schermo le immagini scorrevano in bianco e nero.
Nel ricordo di chi, oggi ha in capelli bianchi, c'è prima di tutto «Studio Uno», in onda sul Programma Nazionale Rai, al sabato sera, dal 1961 al 1966 con la regia di Antonello Falqui. Mina fu protagonista fin dal debutto del varietà: condusse, infatti, la prima edizione (1961-'62), quella in cui la sigla iniziale era «Da-da-un-pa» cantata dalle gemelle Alice e Ellen Kessler; successivamente quella del 1965, accanto a Lelio Luttazzi e Luciano Salce, sempre con le Kessler (stavolta cantavano la sigla «La notte è piccola») e infine nel 1966, sempre con Luttazzi e Salce.
Ritornando al 1961, a proposito di «Studio Uno», nella sua «Storia critica della televisione italiana», Aldo Grasso scrive: «Nella prima edizione, l'intelligente “signora dello spettacolo” è Mina, una superba Mina strappata a un futuro di ragioniera e perfettamente a suo agio nel ruolo di soubrette, con abiti lunghi e generose scollature (all'occorrenza oscurate da una provvidenziale rosa)».
Negli anni in cui fu chiamata a condurla Mina fu la grande rivelazione della trasmissione, pronta nella rubrica «L'uomo per me» a dare spazio a eccezionali duetti con ospiti di grido come Totò, Nino Manfredi, Vittorio Gassmann, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Vittorio De Sica.
Nel 1967, sulla falsariga di «Studio Uno», arrivò «Sabato sera», sempre sul Programma Nazionale, con la regia dell'immancabile Falqui: Mina, stavolta, era affiancata in ogni puntata da un ospite diverso, il primo fu Johnny Dorelli. Nel cast con lei anche Lola Falana, Don Lurio, Rocky Roberts e Franca Valeri. Da ricordare l'esibizione della stessa Mina con quattro ospiti del calibro di Pippo Baudo, Mike Bongiorno,  Corrado e Enzo Tortora, in rigoroso ordine alfabetico.
Il 1968 televisivo viene ricordato per un'edizione fantastica di «Canzonissima», sempre di sabato sera, con la «Tigre di Cremona», così viene chiamata a condurre insieme a Walter Chiari e Paolo Panelli, con la regia di Antonello Falqui. E' un'edizione un po' burrascosa per le polemiche dei cantanti verso la loro collega Mina ma anche per lo scontro epico tra due assi della musica leggera italiana di quegli anni: il melodico Claudio Villa contro il giovane Gianni Morandi. Alla fine vinse quest'ultimo con la canzone «Scende la pioggia», divenuto un classico nella carriera del ragazzo di Monghidoro. Anche in questa trasmissione Mina confermò il talento di cantante e, nel contempo, di ottima spalla per comici quali Chiari e Panelli.
C'era sempre il regista Antonello Falqui, nel 1972 sul Programma nazionale, nella terza edizione di «Teatro 10», che vide la partecipazione di Mina al fianco di Alberto Lupo, che aveva abbandonato momentaneamente gli sceneggiati tv. 
Una Mina che regalò al pubblico televisivo del varietà del sabato sera uno splendido duetto con Lucio Battisti, che spesso rivediamo ancora sul piccolo schermo grazie a «Techetechetè». Di quella trasmissione tutti, ma proprio tutti, ricordano ancora la sigla di chiusura «Parole, parole», dove la voce recitante di Alberto Lupo è accompagnata dal continuo controcanto di Mina. Da ricordare anche, nella penultima puntata di «Teatro 10», la divertente parodia del pezzo, a ruoli invertiti, di Mina e Adriano Celentano.
Nel 1974, infine, «Milleluci», lo show di Antonello Falqui che mise in scena  due indiscusse primedonne: Mina e Raffaella Carrà. 
Il varietà del sabato sera, in onda sul Programma Nazionale, in ogni puntata proponeva un genere diverso di spettacolo: dalla radio al cafè chantant, dalla rivista all'avanspettacolo, alla televisione e al cabaret. «Milleluci», salvo alcune ospitate, è stato l'ultimo show televisivo di Mina: un addio al piccolo schermo che è facile ritrovare proprio in «Non gioco più», sigla finale del programma stesso.
Non vanno, infine, dimenticate le partecipazioni di Mina a «Senza rete», sempre sul Programma nazionale, avvenute nel 1968, nel 1969 e nel 1970.