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IL DIARIO DELL'ISOLATO

Rispolverando quei 45 giri da «piccolo mondo antico»

di MAURO CORUZZI -

25 marzo 2020, 09:19

Rispolverando quei 45 giri da «piccolo mondo antico»

Ah, casa dolce casa, nel momento d’emergenza, tenere in ordine la magione, «swifferare» tra mobilia e paratie, e svolazzare come le prime rondini tra il tinello e gli armadi.
 Se si fa 30, tanto vale far 31, o come nel mio caso, arrivare a 45…giri! Un leggero velo di polveri nemmeno tanto sottili si è posato sulle copertine di quelli che, almeno da me, hanno l’aria di reperti archeologici. Mentre al piano di sopra, (non saprei se nel rispetto del «distanziamento sociale» o meno), un gruppetto di ragazzini giocano al tennis da tavolo (una palla, due palline…) cerco di far risorgere dal sarcofago vinili da battaglia del tempo che fu e capita, con stupore inatteso, di imbattersi in un «piccolo mondo antico», retaggi e oggetti che valgono ben una pausa tra l’approvvigionamento destinazione frigorifero e lo studio di quante velocità possa avere la scopa elettrica che va da sola tanto che se le corri dietro, pare sia Befana, Epifania compresa. C’è da restare attoniti, con quello che ci passa sotto il pannetto, coabitazioni nemmeno pensabili al Grande Fratello, con una stra-dimenticata Renata Attivissimo (che sia d’arte, almeno il cognome?) che canta un fantasioso brano dal titolo «Il mio ragazzo si chiama Alessandra» (no, non è un errore di vocale), alla quale fa da vicino di mensola un arcaico Enri Rotelli col classicone «Pärma voladora» in cui suona il mai dimenticato Nando Monica. Ci sta una grandissima piumata un po’ come un tucano un po’ come una pavoncella a nome Shirley Bassey, che nei ’60 divenne molto famosa anche in Italia…«Chi si vuol bene come noi», intona la gola profonda della signora, e, in attesa che la lavastoviglie finisca il giro (anche lei fa poca strada, come noi, e menomale (trovalo tu un idraulico che ti arrivi prima di finire sotto come quelli del Titanic…) mi viene in mente che proprio Lei, dalla voce possente, durante un Festival di Sanremo, finita la serata, s’appartò in una suite con un famosissimo cantante italiano; stavano al 4° piano, dalla concierge arriva la telefonata con la richiesta di abbassare il tono della voce, che travolta dalla passione, pare ululasse «Ah… la vita… più bello della Vita non c’è niente» - Come dar torto alla Bassey, specialmente ora ?