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Cinema e pallone: Nell'attesa del calcio giocato riguardatevi questi film

di Vanni Buttasi -

26 marzo 2020, 09:36

Cinema e pallone: Nell'attesa del calcio giocato riguardatevi questi film

L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus in tutto il mondo ha bloccato gli eventi sportivi, a cominciare dai campionati di calcio. Senza partite, interviste dai ritiri, tg sportivi 24 ore su 24, moviole e processi, l’appassionato di calcio si trova decisamente spaesato ma abbiamo una soluzione a tutto questo: “pescare”, tra le televisioni e sulla rete, le pellicole dedicate al football. 
Così abbiamo provato a stilare una classifica - giudizio strettamente personale - dei film da non perdere. 
Impossibile non cominciare da “Fuga per la vittoria” di John Huston (1981), liberamente ispirato alla partita della morte tenutasi a Kiev il 9 agosto 1942, vede in campo accanto ad attori quali Sylvester Stallone, Michael Caine e Max Von Sydow calciatori veri come Pelé, Ardiles, Van Himst, Deyna e Bobby Moore. La partita è tra una “nazionale” di alleati e una formazione tedesca. Spettacolari le riprese del gioco: famose la rovesciata di Pelè e le parate di Stallone, allenato in occasione del film dal mitico portiere inglese Gordon Banks. 
Rimanendo in Inghilterra, come non applaudire “Febbre a 90°” di David Evans (1997), tratto dal romanzo di Nick Hornby, con Colin Firth: nella pellicola trapela l’amore del protagonista, Paul Ashworth, per l’Arsenal. Da non perdere anche “Il maledetto United” di Tom Hooper (2009), dall’omonimo romanzo di David Peace, con Michael Sheen: racconta la storia dei 44 giorni dell’ex calciatore Brian Clough come allenatore del Leeds United. 
E’ stato un grandissimo del calcio britannico, stiamo parlando di George Best: un film di Mary McGuckian, “Best” (2000), con John Lynch narra la leggendaria carriera di questo indiscusso fuoriclasse. Appassionante “United” di James Strong (2011), basato sulla storia vera del Manchester United che, nel 1958, perse otto uomini in un incidente aereo a Monaco di Baviera. Una ragazzina indo-inglese di Londra sogna di diventare come il suo idolo calcistico, David Beckham: questo racconta “Sognando Beckham” di Gurinder Chadha (2008) con Parminder Nagra e Keira Knightley.
 La filosofia di vita di Eric Cantona aiuta il postino di mezz’età Eric, tifoso del Manchester United, nel film “Il mio amico Eric” di Ken Loach (2009), nato da un’idea dello stesso Cantona con Steve Evets. Una partita tra detenuti, tra cui l’ex capitano della nazionale inglese, e i secondini fa da sfondo al film “Mean Machine” di Barry Skolnick (2001) con Vinnie Jones. Un ragazzino di 15 anni, innamorato del calcio e tifoso del Manchester City, è il protagonista di “Jimmy Grimble” di John Hay (2001) con Lewis McKenzie. 
Un altro ragazzino, stavolta in Svezia, arriva ad essere convocato nella nazionale del suo Paese: lui è “Fimpen il goleador” di Bo Widerberg (1974). L’essenza del gioco del calcio è il “Goal!” come nell’omonimo film del 2005, diretto da Danny Cannon con Kuno Kecker: è lui il ragazzo messicano Santiago Munez, che gioca nel Newcastle. 
La carriera di Munez prosegue nel sequel “Goal II - Vivere un sogno” di Jaume Collet-Serra (2007): stavolta indossa la maglia del Real Madrid. La trilogia si conclude con “Goal III - Taking on the world” di Andy Morahan (2009): sullo sfondo il mondiale 2006, vinto dall’Ita-
lia.
Chi è stato più bravo: Pelé o Maradona? Difficile rispondere, nel frattempo abbiamo scelto alcune pellicole su questi campionissimi. “Pelé” dei fratelli Jeff e Michael Zimbalist (2016) è incentrato sulla vita dell’asso brasiliano, fino al mondiale 1958 vinto dalla nazionale verde-oro. In una scena compare anche il vero Pelé. Dal Brasile all’Argentina per esaltare le prodezze di “Maradona - La mano de Dios” di Marco Risi (2007) con Marco Leonardi. E sempre su Diego da non perdere anche “Maradona di Kusturica” (2008), un documentario che approfondisce la vita del “Pibe de oro”.
C’è una finale che difficilmente i tedeschi dimenticheranno: è quella del mondiale 1954, giocato in Svizzera, dall’allora Germania Ovest contro la fortissima Ungheria, vista dagli occhi del giovanissimo Matthias: il film in questione è “Il miracolo di Berna” di Sonke Wortmann (2003). 
E veniamo all’Italia, con due pellicole diventate, nel corso degli anni, veramente cult: “L’allenatore nel pallone” di Sergio Martino (1984) con il mitico Oronzo Canà, interpretato da Lino Banfi, fautore della “bi-zona, cioè il 5-5-5”. 
E’ lui l’allenatore della Longobarda, neopromossa in serie A. Nel film compaiono calciatori, allenatori e giornalisti famosi negli anni ‘80. Uno spaccato del nostro calcio, molto divertente. Banfi sarà di nuovo Canà 24 anni dopo, nel 2008, nel film “L’allenatore nel pallone 2” sempre di Sergio Martino, che però gode di meno notorietà del primo. 
Alberto Sordi è l’indimenticato Benito Fornaciari nel film “Il presidente del Borgorosso Football Club” di Luigi Filippo D’Amico (1970), che eredita dal padre la squadra di calcio di un paese romagnolo. Sordi è il vero mattatore di una pellicola che ironizza su allenatori stregoni e assi del pallone: il suo Fornaciari diventerà addirittura allenatore. E si toglierà lo sfizio di acquistare un certo Omar Sivori. 
Nel 1987 Pupi Avati ha diretto “Ultimo minuto”, che racconta le vicende di Walter Ferroni, il direttore sportivo di una squadra di calcio di bassa classifica in serie A, interpretato da Ugo Tognazzi.”4-4-2 - Il gioco più bello del mondo” è un film prodotto da Paolo Virzì nel 2006 con quattro episodi legati al calcio: “Meglio di Maradona” di Michele Carrillo, “La donna del mister” di Claudio Cupellini, “Balondòr” di Francesco Lagi e “Il terzo portiere” di Roan Johnson.
”Il campione” di Leonardo D’Agostini (2019) con Andrea Carpenzano e Stefano Accorsi, racconta la storia di Christian Ferro, calciatore della Roma, talento in campo e con una vita piena di eccessi. 
Infine sono numerose le pellicole dedicate ai tifosi, a cominciare da “Ultrà” di Ricky Tognazzi (1991) con Claudio Amendola, in cui si parla dell’emarginazione e della violenza all’interno dei gruppi organizzati di tifosi. 
Meno impegnati e più divertenti i film “Eccezzziunale... veramente” di Carlo Vanzina (1982) con Diego Abatantuono nel triplo ruolo di tifoso juventino, interista e milanista, e “Tifosi” di Neri Parenti (1999) con Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Christian De Sica: nella pellicola si racconta di un Parma-Juventus, con riprese allo stadio Tardini.
Decisamente diverse le pellicole legate al calcio inglese e ai supporter delle varie squadre: più crudi come spaccato di quel mondo sono “Hooligans” di Philip Davis (1995) e “Hooligans” di Lexi Alexander (2005) come “Hooligans 2” di Jesse V. Johnson (2009), sequel del film di Alexander.
Infine una storia, dal sapore di una favola, nella pellicola francese “Dream Team” di Olivier Dahan (2012) con José Garcia, che narra di un ex stella della nazionale transalpina e di una piccola squadra di dilettanti. Il lieto fine è, quasi, assicurato.