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Cinema e teatro: ammessi più spettatori (200 al chiuso)

Nel Dpcm aggiustate le  regole, i conviventi possono sedere vicini 

12 giugno 2020, 11:35

Cinema e teatro: ammessi più spettatori (200 al chiuso)

Rimane l’obbligo di portare la mascherina, a questo punto evidentemente affidato alla sensibilità delle singole Regioni, ma il nuovo Dpcm firmato ieri sera dal premier Conte rivede in parte le regole per il cinema e lo spettacolo dal vivo, precisando che nelle sale al chiuso potranno trovare posto fino a 200 spettatori (prima questo numero comprendeva anche il personale di sala nonchè per il teatro attori, tecnici, operai ecc) . Lo stesso per gli spettacoli all’aperto, il provvedimento precisa che sono ammessi «fino a 1000 spettatori». Viene inoltre precisato che gli spettatori conviventi possono comunque sedere vicini. 
La precisazione sul numero degli spettatori appare particolarmente significativa ad esempio per gli spettacoli di opera sia al chiuso sia all’aperto, per i quali il numero degli addetti ai lavori è necessariamente molto alto. Per i cinema multisala si precisa poi che il limite dei 200 spettatori va inteso «per ogni singola sala». 
Deputati Dem, «Arena Verona potrà avere oltre mille persone" 
Sempre nel punto «M» dell’articolo 1 del Dpcm si precisa che «le attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali». 
Restano sospesi gli eventi «che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni». Sospese ancora «le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, e, sino al 14 luglio 2020, le fiere e i congressi. Le regioni e le province autonome - si precisa infine - in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire una diversa data di ripresa delle attività, nonchè un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi». 
Quest’ultimo passaggio potrebbe essere interpretato come una possibilità per alcune grandi strutture, come per esempio L'Arena di Verona, di accogliere, stante in suoi ampi spazi, anche più del limite fissato di 1000 spettatori. Lo sottolineano in particolare i parlamentari dem Gian Pietro Dal Moro, Vincenzo D’Arienzo, Alessia Rotta e Diego Zardini. che per questo ringraziano il ministro Franceschini. " La Fondazione Arena - ricordano i deputati Pd - aveva sollecitato con la presentazione di un dettagliato e apposito protocollo di sicurezza la possibilità di aumentare il numero degli spettatori autorizzati ad entrare, da 1000 a 3000 posti, in ragione della sua capienza e delle numerose viste di accesso e uscita. Come parlamentari del Partito democratico avevamo portato questa richiesta sul tavolo del governo e del ministro dei Beni Culturali. In tal senso, grazie alla deroga prevista dal Dpcm, l’Arena potrà aumentare considerevolmente i numeri attualmente previsti previo parere favorevole della Regione».