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I giardini della Paura

Zampaglione: «Il prossimo film potrei girarlo a Parma»

Il frontman dei Tiromancino e regista ha ricevuto il premio «King of horror»

di MARIACRISTINA MAGGI -

17 luglio 2020, 12:26

Zampaglione: «Il prossimo film potrei  girarlo a Parma»

Ha un desiderio Federico Zampaglione: girare un film a Parma. E naturalmente alla notizia è scattato subito l’applauso all’apertura della 21ª edizione de «I giardini della paura» all’arena estiva del cinema Astra, organizzata come sempre dal Comune con il contributo di Emilia Romagna Film Commission. 
«Sappiamo che l’atmosfera e la magia di questo ormai storico appuntamento si realizza solo perfettamente ai Giardini di San Paolo», ha detto subito l’assessore Michele Guerra, parlando del trasferimento della location in questa particolare estate. Anche se il frontman dei Tiromancino, per la gioia del pubblico distanziato ma piuttosto numeroso, è quasi sicuro che non ci sarà un altro lockdown: un tempo sospeso che il cantautore e regista romano - tra i più noti del panorama thriller/horror italiano - ha impegnato dirigendo, producendo e montando due cortometraggi utilizzando solo un iPad per le riprese, scrivendoli con Gianluigi Perrone e musicandoli con i Tiromancino. 
Due corti in anteprima nazionale (uniti in un unico mediometraggio dalla piattaforma Hodtv.net.) interpretati dalla talentuosa figlia undicenne Linda, per la prima volta in un ruolo da protagonista, l’attrice e futura moglie Giglia Marra, e un cameo di Claudia Gerini, madre della stessa Linda. 
Tra la visione dei corti («Bianca» e «Bianca-Fase 2») e del suo secondo film «Shadow» (2009), dopo aver ricevuto il premio dei Giardini della Paura «King of horror» - intervistato dal critico e consulente artistico Manlio Gomarasca - Zampaglione si è raccontato con il suo accento romano e una naturalezza che ha conquistato fin dalle prime battute. 
«L’idea di un film horror mi è venuta per cercare di intrattenere mia figlia, girato in maniera veramente artigianale e casalinga, lo abbiamo poi messo in rete». Presente anche la stessa Giglia Marra che ha sottolineato le tante visualizzazioni in rete in tutto il mondo. 
Il regista ha ricordato che l’incanto per il cinema horror è nato quasi prima della musica. «Da bambino al luna Park ero affascinato da mostri e cose inquietanti... poi la passione per i film di Mario Bava, Dario Argento, Lucio Fulci e il mitico Francesco Barilli (autore del cult «Il profumo della signora in nero»), presente in sala. 
«Girare film horror è una grande fatica, ma ora con le piattaforme sono tornati in voga e torna ad essere possibile: magari il prossimo sarà proprio qui a Parma». 
La rassegna prosegue mercoledì prossimo con «Muori papà...muori!» di Sokolov: prenotazione obbligatoria per numero di posti limitato tramite web app https://www.comune.parma.it oppure inviando sms o watsapp al 336 2376453

 
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