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A Gabriel Garko il Premio Mangiacinema Pop

Il successo, il cinema, il teatro, le fiction, Sanremo, i concorsi e i set fotografici: l'uomo dalla bellezza impossibile si mette a nudo nel suo libro "Andata e ritorno". E a Salsomaggiore Terme racconterà di sé e del suo rapporto con la popolarità in un dialogo sorprendentemente diretto e sincero con l'amico scrittore Gino Saladini 

di Gianluigi Negri -

02 settembre 2020, 11:02

A Gabriel Garko il Premio Mangiacinema Pop

 Pop per sua stessa ammissione: "La gente mi ama, mi ammira. Sono un artista pop, in tutti i sensi. Sono un corpo pop. Un corpo da osservare…”. Lo scrive Gabriel Garko nel suo libro "Andata e ritorno" (La nave di Teseo), riferendosi al momento in cui ha visto concretizzarsi il successo personale: “Quello vero. Quello che ti cambia la vita, come attore e come uomo. Nel bene e nel male. Perché ogni medaglia ha due facce”. Era il 2006, all’indomani degli ascolti record della fiction "L’onore e il rispetto".

IL PREMIO MANGIACINEMA POP E IL SUO PRIMO LIBRO (NEL QUALE FA I CONTI CON SE STESSO E CON IL SUCCESSO)
Garko è uno degli ospiti più attesi di Mangiacinema - Festa del cibo d’autore e del cinema goloso, Festival ideato e diretto dal giornalista Gianluigi Negri, la cui settima edizione si terrà a Salsomaggiore Terme dal 16 al 23 settembre. L'attore di origini torinesi venerdì 18 settembre, alle Terme Berzieri (alle 17.30), riceverà il Premio Mangiacinema Pop in un pomeriggio nel quale dialogherà con lo scrittore e criminologo Gino Saladini, presentando il suo "Andata e ritorno". 
Il successo, che insieme “dà e toglie”, è uno dei temi che hanno spinto Garko a fare i conti con se stesso in un memoir onesto e sensibile, nel quale affronta, a ritroso, tutti i momenti della sua carriera: i concorsi di bellezza, i set fotografici, la televisione, il cinema, il teatro.
L’uomo dalla bellezza impossibile si racconterà, svelando al pubblico che cosa si nasconde, talvolta, dietro la celebrità. Del resto, è molto schietto quando si sofferma sulle motivazioni che lo hanno spinto a scrivere il libro: “Volevo parlare con me stesso, affrontare una volta per tutte le mie paure. Volevo entrare nei miei nascondigli, nei miei angoli bui”.

OZPETEK, ZEFFIRELLI E BRASS
Il re delle fiction parlerà tanto, ovviamente, anche di cinema e dei suoi ruoli: da "Le fate ignoranti" di Ferzan Ozpetek a "Callas forever" di Franco Zeffirelli, da "Senso ‘45" di Tinto Brass a "Incompresa" di Asia Argento, senza dimenticare le importanti esperienze a teatro con Luca Ronconi e Alessandro Benvenuti.