Sei in Spettacoli

Un anno di musica

Il meglio del 2020 secondo la nostra giuria: Lucio Corsi affianca l'«eterno» Bob Dylan

Nelle preferenze (allegato pdf) , al termine di 12 mesi difficili, c'è grande frammentazione  
 

di Pierangelo Pettenati -

01 gennaio 2021, 12:12

Il meglio del 2020 secondo la nostra giuria: Lucio Corsi affianca l'«eterno» Bob Dylan

Anche per quanto riguarda la musica, questo 2020 è troppo difficile da descrivere e raccontare in poche righe. Senza entrare nel merito delle difficoltà professionali, dal punto di vista artistico e discografico sono soprattutto due sono gli elementi che hanno segnato quest’anno: la totale assenza dei grandi concerti e l’esplosione dello streaming.  Nei primi mesi dell’anno anche le nuove pubblicazioni hanno avuto un momento difficile, ma poi hanno ripreso un buon ritmo e ora, nel momento in cui si fanno bilanci di tutti i tipi, si contano numerosi nuovi dischi e soprattutto molti di qualità davvero alta. Questo a livello sia internazionale sia italiano, senza dimenticare la produzione locale anche quest’anno capace di unire qualità e quantità. 
Tra gli «addetti ai lavori» parmigiani non è emerso un titolo o un nome capace di sovrastare nettamente gli altri; gli unici titoli a raccogliere più di una preferenza sono gli album «Rough and rowdy ways» dell’eterno Bob Dylan e «Cosa faremo da grandi» di Lucio Corsi. Due preferenze anche per il vincitore di Sanremo, Diodato (ma con due canzoni diverse). Per il resto, grande frammentazione tra nomi storici e novità dai quali emerge quello della cantautrice fidentina Glomarì con il suo disco «A debita vicinanza». 
Parma è invece in testa alle preferenze per quanto riguarda gli eventi, legati soprattutto allo streaming: il Barezzi Festival, il concerto di Mauro Ermanno Giovanardi al Farnese, «Vocedonna» alla Casa della Musica. Nonostante tutte le critiche, anche il Festival di Sanremo continua a fare notizia, in un modo o nell’altro…