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ADELAIDE RICCI e PAOLO GALLONI

«Un film sulla creazione del mondo ambientato nel nostro Appennino»

di Francesca Ferrari -

07 febbraio 2021, 10:22

«Un film sulla creazione del mondo ambientato  nel nostro Appennino»

Un film in dieci «quadri», ispirati a testi sull’origine del mondo, interamente girato in alcuni suggestivi luoghi sacri dell’Appennino parmense orientale. 

È il denso progetto «La creazione del mondo»- ideato dall’Ensemble PerIncantamento, attivo dal 2003 nel contesto del teatro sacro, e dall’Associazione Culturale Accademia degli Incogniti, già organizzatrice del «Festival di Torrechiara Renata Tebaldi» - che ha preso il via in questi giorni, sostenuto con entusiasmo dai paesi dell’Unione Montana Appennino Parma Est (Corniglio, Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Monchio, Neviano degli Arduini, Palanzano, Tizzano).

 «Un viaggio di ricerca espressiva», una sfida, in cui cinema, teatro, musica, territorio e spiritualità s’incontreranno, come ci raccontano Adelaide Ricci, direttrice artistica dell’Ensemble, e Paolo Galloni, presidente dell’Accademia degli Incogniti.

Da cosa è scaturita l’idea e come prenderà forma? 
«È nata durante il lockdown della scorsa primavera. I media ponevano continuamente l’accento su scenari da fine del mondo e così abbiamo preferito volgere l’attenzione alle origini e ai racconti sulla Creazione. È stata una reazione culturale, una pacata autodifesa. Abbiamo poi pensato alle bellissime realtà architettoniche quali pievi, monasteri, e non solo, del nostro territorio. L’Ensemble creerà i momenti performativi in questi edifici e anche in spazi aperti, carichi di valore sacrale».

Nella presentazione si legge «per abitare il proprio tempo è spesso necessario essere contro il proprio tempo». Volontà manifesta di andare controcorrente? 
«In realtà no, è solo espressione di una conseguenza: quando la direzione personale non coincide con quella mainstream si va ovviamente in controtendenza e allora si prova ad offrire altro. Il nostro è un invito a guardare alle radici culturali, alle affinità fra testi della nostra tradizione e di altri continenti. Abbiamo fatto una ricerca molto approfondita, essendo entrambi storici medievisti, adattando scritti biblici e quelli di religioni e culture diverse, che fossero però tutti consonanti a un messaggio di rinascita, positivo e luminoso» 

Come si svilupperà la formula artistica guidata dall’Ensemble? 
«Siamo una compagnia che ama lavorare nel “qui e ora”. Non stravolgeremo l’ambiente delle chiese, non porteremo oggetti o scenografie. Useremo quanto a disposizione e saremo filmati in presa diretta da due professionisti, Filippo Chiesa e Matteo Turrini. Non ci saranno sovra-incisioni e si cercherà di restituire la risonanza dei luoghi. Anche la musica sarà originale, con composizioni di matrice medievale e variazioni sonore».

Quando e dove si potrà vedere il film? 
«Sarà pronto per la fine del 2021. Verrà distribuito in dvd e sono già in programma delle presentazioni per la comunità. Speriamo che possa essere visto nelle scuole e che siano realizzate proiezioni nei luoghi stessi in cui si è girato. È un film che promuove il territorio dall’interno. Sulla pagina facebook del progetto pubblicheremo tutte le fasi».