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Di zio in nipote: «Os Tumantes», un disco che profuma di Brasile


 

di Pierangelo Pettenati -

20 febbraio 2021, 10:22

Di zio in nipote: «Os Tumantes», un disco che profuma di Brasile

La musica unisce, sempre. Una delle tante prove è «Os Tumantes», l’album realizzato da Claudio e Marco Tuma, zio e nipote; il primo da tempo uno dei più noti chitarristi parmigiani (è nato nel Salento ma abita a Parma da oltre 40 anni), il secondo vive a Lecce dove, segue lo orme dello zio. La famiglia musicale dei Tuma è in realtà più ampia (c’è un pianista, un cantautore indie e anche un artista che ha collaborato anche con Kings of Convenience e Laetitia Sadier degli Stereolab), ma per questo disco che dalla prossima settimana sarà disponibile su tutte le piattaforme on line ci sono solo i due Tuma che già avevano avuto occasione di suonare nella stagione estiva che Claudio passa normalmente in Puglia.
«Os Tumantes» è l’anagramma di Os Mutantes (la storica band che accompagnava artisti come Caetano Veloso e Gal Costa) e ha come sottotitolo Nosso lado brasileiro); la musica brasiliana è infatti una passione comune che sfogano ogni volta che possono suonare insieme: «D’estate, nelle volte in cui abbiamo fatto dei concerti insieme, spesso suonavamo alcune delle canzoni del disco. Realizzarlo era una cosa che avevamo in mente da tempo e quest’anno, visto il ritiro forzato, abbiamo pensato che fosse il momento giusto per farlo».


Scorrendo i titoli vediamo grandi autori come Jobim, Milton Nascimiento, Gilberto Gil, Chico Buarque ma non titoli famosi; come mai questa scelta? «Fare i soliti standard poteva essere più appetibile, ma sono tutti già stati fatti in migliaia di versioni diverse. Abbiamo scelto brani che ci piacevano di più, sempre di autori famosi ma più particolari e che si potevano suonare in due, anche se poi abbiamo sovrainciso tanti strumenti. In ogni canzone ci sono almeno due chitarre e gli strumenti a fiato di Marco, mentre le percussioni le abbiamo suonate entrambi. Tutto da soli, zio e nipote, a 1000 km di distanza».


La particolarità di questo disco è che tutte le canzoni sono state trasformate in brani strumentali: «Sono tutte canzoni con testo, alcuni anche molto belli. Di "Samba e amor" di Chico Buarque c’è anche una versione col testo in italiano di Sergio Bardotti. Noi abbiamo cercato di non fare i brasiliani, di non scimmiottare ma suonare i pezzi a modo nostro. Spero che questo si senta, che in tanti si accorgano del fatto che suoniamo musica brasiliana ma con il nostro modo di interpretare i brani. Anche per questo abbiamo voluto considerare tutta la MPB, la “musica popular brasileira”, che non è solo samba e bossanova, cercando di inserire anche altri ritmi per dare più varietà alla proposta».


Alla bellezza delle musiche e dell’interpretazione, «Os Tumantes» aggiunge l’importanza delle divulgazione perché va incontro sia ai conoscitori della musica brasiliana, che possono apprezzare una versione e una visione differente dal solito, sia a chi conosce solo le canzoni più celebri perché possono farsi un’idea della vastità e della varietà di questa musica. Per chi ama i dettagli, Claudio Tuma suona chitarra acustica, classica ed elettrica, udu, shaker e pandeiro; Marco Tuma flauto, armonica cromatica, sax soprano e shaker.