Sei in Spettacoli

SPETTACOLI

StraOrdinarie Parole: un podcast per celebrare le donne senza frontiere - Audio

07 aprile 2021, 17:01

Da anni impegnate a portare avanti un teatro di comunità con percorsi teatrali rivolti alle donne migranti e native, Festina Lente Teatro e Vagamonde danno ora vita a “StraOrdinarie”, un progetto teatrale per un gruppo di giovani donne italiane di seconda generazione. Ideato da Andreina Garella e Mario Fontanini e realizzato in collaborazione con Verdi Off-Teatro Regio, con il contributo del Comune di Parma, Maps Group e Coop 3.0, il progetto si suddivide in tre movimenti che si sviluppano nell'arco di un anno.

Protagoniste sono proprio le donne, figlie di migranti o di coppie miste, che vivono quotidianamente quella faticosa, a volte conflittuale, ridefinizione di un’identità collocata tra due diverse culture, quella d’origine e quella in cui si è cresciute. Da più di trent’anni il tema della migrazione viene trattato sempre con la retorica dell’eccezionalità e dell’emergenza, ma ormai c’è una generazione di figli e figlie di migranti che hanno studiato e sono cresciuti nelle nostre città. Donne dalle biografie molto ricche e diverse tra loro, alcune cittadine italiane, altre ancora senza riconoscimento legale, alcune nate in Italia, altre arrivate quando erano bambine, spesso costrette a vivere le contraddizioni di una società ancora intrisa di luoghi comuni.

Il progetto è dedicato a tutte le donne protagoniste delle opere di Giuseppe Verdi, donne fuori dai canoni decisi dalla società, capaci di rompere con il vecchio mondo per pensarne a uno nuovo e di riscattare i propri diritti con un canto inno alla libertà, proprio come per Violetta ne La Traviata.

“Servirsi del teatro per avere uno sguardo diverso sul mondo - spiega la regista Andreina Garella - il teatro deve ritornare ad essere specchio del tempo, luogo di passioni civili e politiche, ritrovare la sua vecchia vocazione di essere comunità”.