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IL DISCO

Il “Qdisc” di Lucio Dalla: un piccolo grande album

30 aprile 2021, 19:37

Il “Qdisc” di Lucio Dalla: un piccolo grande album

di Michele Ceparano

Un piccolo grande album. Quarant'anni fa Lucio Dalla, uno dei grandi della canzone italiana scomparso nel marzo del 2012, pubblicava “Qdisc”, 33 giri con quattro canzoni, due per facciata. Quattro pezzi molto interessanti. Il “minialbum” - ma "mini" solo perché contiene pochi brani - scritto interamente da Dalla tranne lo strumentale “You've got a friend”, rivisitazione  di un brano della cantautrice statunitense Carole King, contiene dei pezzi destinati a entrare di diritto tra i più riusciti della produzione dell'artista bolognese. A partire da “Telefonami tra vent'anni”. Tra l'ironico e il riflessivo, è una canzone che parla di comunicazione e incomunicabilità.

Protagonista è proprio il telefono e se si pensa a cosa questo strumento, nelle sue varie declinazioni “smart” e quant'altro, sia diventato nel mondo globalizzato di oggi - insostituibile e, a volte, purtroppo unico compagno dell'uomo contemporaneo - si ha la cifra di quanto, ancora una volta, i brani di Dalla siano profetici. Del resto, lui non era solo un raffinato cantautore e musicista. Era una personalità curiosa di tutto lo scibile, pronto a “rivelare”, in tempi non sospetti, di leggere intellettuali controcorrente come Julius Evola.

Tornando al disco, un'altra perla del “Qdisc” è certamente “Madonna disperazione”, testo avvolgente per un personaggio pieno di mistero che potrebbe far tornare alla mente “La signora”, quella che “va al cinema da sola, ma ha paura ad entrare”, altro pezzo di grande suggestione di Dalla. Otto minuti di grande canzone d'autore, ingiustamente sottovalutati. Più o meno un destino simile a quello di “Ciao a te”, ironica e graffiante fin dal primo verso. Come detto, il minialbum si chiude con la strumentale “You've got a friend”, in cui Dalla si esibisce nei suoi leggendari vocalizzi. Il brano di Carole King è forse quello di minore impatto, pur rimanendo un pezzo “caldo”, da ascoltare magari davanti a quello che in inglese si chiama “afterglow”, quel magico riverbero del tramonto a cui i Genesis hanno dedicato uno storico brano.

Qualcuno ha definito il “Qdisc” l'ultimo, grande album di Dalla. Forse, infatti, con questo lavoro del 1981 il grande cantautore chiude un ciclo irripetibile. Solo qualche titolo per intendersi: la trilogia pubblicata insieme a Roberto Roversi, poi “Com'è profondo il mare”, il live con Francesco De Gregori “Banana Republic”, “Lucio Dalla” e, l'anno prima del “Qdisc”, “Dalla”. Poi, tanti altri album che contengono qui e là pezzi geniali e struggenti - un esempio “Le rondini”, da “Cambio (1990) - ma che non sempre raggiungeranno gli antichi livelli. Poco male, in fondo, perché i grandi lavori scritti da Dalla, compreso il “Qdisc”, fanno ancora entusiasmare e commuovere.

Da Youtube: "Madonna disperazione"