Sei in Spettacoli

SPETTACOLI

Addio a Olympia Dukakis, Oscar per Stregata dalla Luna

di Alessandra Baldini -

02 maggio 2021, 15:54

Addio a Olympia Dukakis, Oscar per Stregata dalla Luna

NEW YORK - Hollywood e Broadway dicono addio a Olympia Dukakis, l’indimenticabile madre di Cher nel film di Norman Jewison del 1987 «Stregata dalla Luna» per il quale aveva vinto un Oscar come attrice non protagonista. 
«La mia amatissima sorella Olympia è morta a New York. Dopo mesi di malattia, è finalmente in pace con il suo Louis», ha annunciato il fratello Apollo. Louis Zorich, il marito dell’attrice morto tre anni fa ultranovantenne, era un veterano di Broadway e anche la Dukakis aveva dedicato gran parte della carriera al teatro, accostandosi al cinema solo più tardi. 

Olympia Dukakis era nata a Lowell, in Massachusetts, da genitori emigrati dalla Grecia. Il palcoscenico era stato sempre la sua passione (il padre Constantinos aveva una piccola filodrammatica), ma da ragazza aveva studiato da fisioterapista girando l’America negli anni peggiori della epidemia di poliomielite. Solo dopo aver guadagnato abbastanza, era tornata al college, studiando arti drammatiche alla Boston University. Nel 1962 aveva debuttato sullo schermo con una piccola parte nel 1962 nella serie tv «Dr. Kildare». Attivissima fino all’ultimo: nel film «Not to Forget», del regista italiano Valerio Zanoli che dovrebbe aprire quest’anno, aveva recitato nella parte di una giudice che condanna un «millennial» a occuparsi della nonna malata di Alzheimer. 

L’Oscar per la parte che la rese famosa - Rose, la madre della vedova italo-americana Loretta Castorini (Cher) la cui vita viene messa sottosopra quando si innamora del fratello del suo fidanzato (Nicholas Cage) - dopo tre decenni di ruoli teatrali, era arrivato nel 1988, lo stesso anno in cui il cugino Michael Dukakis, aveva vinto la nomination democratica nella corsa alla Casa Bianca battuto poi dal repubblicano George H. W. Bush. Merito di Norah Ephron che, avendola vista a Off Broadway in «The Marriage of Bette and Boo» le aveva affidato una parte nell’adattamento del suo romanzo «Heartburn-Affari di cuore" diretto nel 1986 da Mike Nichols e poi nel suo nuovo progetto a Broadway, «Social Security». Il regista Norman Jewison aveva visto l’attrice a teatro e l’aveva scelta per la parte della madre di Cher. 

Il premio più prestigioso di Hollywood aver portato ad altri ruoli nel cinema: l’anno dopo Olympia aveva recitato nel cast quasi esclusivamente femminile di «Fiori d’Acciaio"; poi come madre di Kirstie Alley nei tre film della serie «Senti Chi Parla"; una padrona di casa transgender Anna Madrigal nella miniserie «Tales of a City» e la madre di Frank Sinatra nel film per le tv «Sinatra». «Mi danno sempre ruoli di donna matura: sarà per la voce», aveva detto una volta: a 38 anni, nel 1969, aveva fatto a teatro la madre del 32enne Dustin Hoffmann in «John and Mary». 

Il successo al cinema non le aveva fatto dimenticare il palcoscenico: nel 2011 aveva recitato Off Broadway in «The Milk Train Doesn't Stop Here Anymore» di Tennessee Williams e l’anno dopo nel ruolo di Prospero, declinato al femminile, nella «Tempesta» per la Shakespeare & Company in Massachusetts.