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in ricordo di carlo bergonzi

Grandi nomi in concerto per il «sommo» Carlo

Evento a Polesine, il 25 luglio, a sette anni dalla morte
 

di Lucia Brighenti -

09 luglio 2021, 10:04

Grandi nomi in concerto per il «sommo» Carlo

A sette anni dalla scomparsa di Carlo Bergonzi, la sua terra natale celebra l’indimenticato tenore che lasciò il suo impiego di garzone per inseguire un sogno. 
La serata per ricordare la carriera che lo portò a calcare i palcoscenici dei più grandi teatri mondiali, si terrà domenica 25 luglio alle 20.45, sul sagrato della chiesa di San Cristoforo a Vidalenzo di Polesine, a ingresso gratuito. Vi prenderanno parte il tenore Francesco Meli, il basso Michele Pertusi, i soprani Silvia dalla Benetta e Ilaria Tamburrino, il baritono Federico Longhi. Si tratta della terza edizione del concerto in memoria di Bergonzi, organizzato dal Comune di Polesine Zibello in collaborazione con l’Associazione Amici di Verdi.

 «È un atto di riconoscimento che una comunità dà a un grande che non ha mai dimenticato la sua terra. – osserva Massimo Spigaroli, sindaco di Polesine Zibello – Sensibilizzando cantanti che sono stati allievi o amici di Bergonzi, siamo riusciti ad avere personalità di solito inarrivabili per un piccolo comune come il nostro. Ringrazio i monaci benedettini olivetani che hanno dato in uso gratuito il sagrato della chiesa, un bellissimo teatro naturale». A condurre la serata sarà il professor Corrado Mingardi, che anticipa: «Ricorderò la serata meravigliosa in cui nel Teatro Verdi di Busseto fu conferito a Bergonzi il primo Verdi d’oro. In sala era presente anche Piero Cappuccilli, Bergonzi lo chiamò sul palcoscenico e insieme interpretarono il grande duettone della “Forza del destino”. La serata si svolgerà davanti alla chiesa di Vidalenzo, dove Bergonzi fu battezzato, si sposò e dove si sono svolte le celebrazioni funebri». 

Michele Pertusi è stato allievo di Bergonzi, con cui condivide il record (recentemente raggiunto) di aver interpretato tutti i ruoli verdiani scritti per la sua voce: «In realtà mi mancherebbe il barone di Kelbar in “Un giorno di regno”, – precisa – ma è un ruolo che viene interpretato quasi sempre da baritoni. Bergonzi è sempre presente nei miei pensieri, nei miei studi, nel mio essere un cantante verdiano. È un esempio di accento, di fraseggio, di padronanza dello stile. Andrebbe ricordato anche per il numero da record di recite verdiane, tutte in teatri di prima fascia. Inoltre è stato un grande interprete di Donizetti, di Puccini, del verismo... un tenore completo». Nella serata, Pertusi interpreterà «Il lacerato spirito» dal «Simon Boccanegra», e «Infelice! E tuo credevi...» da «Ernani». 

Silvia Dalla Benetta canterà aria e duetto di Abigaille da «Nabucco», ruolo con cui in settembre inaugurerà la stagione dell’Ópera de Oviedo. «Bergonzi per me è la storia. - spiega il soprano – Dal punto di vista personale ha rappresentato il mio primo approccio con Verdi: da ragazzina feci un’audizione con lui. Portai “È strano! È strano!”, da “Traviata” e “Una voce poco fa” dal “Barbiere di Siviglia” di Rossini. Lui mi disse: “Signorina, benissimo Rossini, ma vada avanti con Verdi...”. Mi ha portato fortuna su entrambi i fronti: ora canto circa sedici titoli verdiani e altrettanti di Rossini».

Ilaria Tamburrino, annuncia che canterà l’aria «La mamma morta», dall’«Andrea Chénier»: «L’ho scelta anche perché è l’opera con cui Bergonzi debuttò come tenore nella mia Puglia, nel Teatro Petruzzelli di Bari. – spiega – L’emozione è fortissima, anche per il rapporto intimo che mi lega alla famiglia Bergonzi (il soprano è la compagna di Marco Bergonzi, figlio del tenore, ndr.). Non ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente, ma Carlo Bergonzi è sempre stato il mio tenore prediletto». Federico Longhi infine interpreterà l’aria di «Rigoletto», «Cortigiani, vil razza dannata» e «Eri tu» da «Un ballo in maschera»: «Sono onorato di prendere parte al concerto in ricordo di Bergonzi, – dichiara il baritono – un esempio di canto legato, musicalità, attenzione alla parola come Verdi voleva: una vera ispirazione per tutti noi».