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Fedez a Codacons: "Vergognatevi", l'associazione: "Lo quereliamo"

14 luglio 2021, 17:59

Fedez a Codacons: "Vergognatevi", l'associazione: "Lo quereliamo"

«Non ne posso più. Sono perseguitato dal Codacons. Riescono a paragonare la nostra raccolta fondi, con cui abbiamo raccolto più di 5 milioni di euro per i lavoratori dello spettacolo, alla raccolta fondi di Malika». Lo ha detto in una delle sue stories Instagram il cantante Fedez, riferendosi alla vicenda di Malika Chalhy, la ragazza cacciata di casa dopo aver rivelato di essere lesbica. La ragazza, con una parte dei soldi avuti in beneficienza, si era comprata una Mercedes. 
«Sono stufo di essere perseguitato da voi, vergognatevi» ha detto il rapper mostrando una raccomandata ricevuta dall’associazione consumatori. 
La replica del Codacons non si è fatta attendere, ed è arrivata attraverso un comunicato stampa. 
«Evidentemente Fedez non ha letto la nostra istanza, e se l'ha letta non l’ha capita, dimostrando leggerezza e superficialità» ha scritto il Codacons nella nota diffusa oggi. «L'atto presentato dalla nostra associazione e a cui il rapper fa riferimento è finalizzato proprio a tutelare le raccolte fondi come quella avviata da Fedez, e a garantire trasparenza e correttezza ai donatori circa la destinazione e l’utilizzo dei soldi raccolti». 
«Entrando poi nel merito delle accuse mosse dal rapper verso la nostra associazione, gli insulti, l’arroganza, le menzogne contenute nel suo video e la violenza dimostrata nei nostri confronti varranno a Fedez una nuova querela per diffamazione - conclude il Codacons - che il rapper si sarebbe potuto evitare se solo avesse letto (e compreso) l’atto che gli è stato notificato».