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Grande novità a Radio Parma

Il buongiorno di Mauro Coruzzi: «Che gioia tornare al primo amore»

Da lunedì, tutti i giorni in diretta dalle 8 alle 10 con «Mauro morning show»

15 settembre 2021, 09:45

Il buongiorno di Mauro Coruzzi: «Che gioia tornare al primo amore»

Sarà qualcosa di molto simile ad una sit-com radiofonica. Lo studio di Radio Parma assumerà plasticamente le sembianze virtuali di casa sua e da lì, ogni mattina alle 8 in punto, per i parmigiani suonerà la sveglia. Ad azionarla non sarà uno qualunque, certo che no. Perché lui è Mauro Coruzzi. L’idea che ha in testa è chiara: annodare uno per uno, ovviamente con la musica ma soprattutto con le parole, tutti i riti canonici delle prime ore del mattino, quelli a cui tutti noi siamo abituati: la doccia, la colazione, il giornale da sfogliare e cioè la Gazzetta di Parma, e poi via al lavoro, in auto o in bus. Magari con la radio in sottofondo.  Si comincia lunedì   e per Mauro Coruzzi è un ulteriore, grande ritorno. A Radio Parma era sbarcato nel 1975. Tempi pionieristici: fu la prima radio privata italiana, anni entusiasmanti in una realtà praticamente semiclandestina. Ma alla fine funzionò. E tanti, di quel gruppo di semplici appassionati sospinti da una passione sconfinata, videro sbocciare il loro talento proprio da quell’esperienza. Coruzzi era tra questi. Per lui arrivò ben presto una notorietà nazionale che dura ancora oggi. Ed ora rieccolo in onda su Radio Parma. Nella scorsa stagione era già stato protagonista un giorno alla settimana con “Finalmente Venerdì”, dalle 17 alle 19. Stavolta invece l’appuntamento sarà quotidiano, dalle 8 alle 10. Titolo: “Mauro Morning Show”.  

di Pietro A. Ferraguti 

Un po’ d’emozione l’avrai. In fondo è un ritorno alle origini.
«Diciamo che mi eccita l’idea di tornare a condurre quotidianamente una trasmissione, questo sì. Vorrei cercare non di rifare cose o avere uno stile che credo gli ascoltatori già conoscano e di cui, a suo tempo, credo abbiamo anche goduto». 

E allora? Cos’hai in mente?
«Vorrei rimettere in piedi quella forma, diciamo creativa, che serve per non accontentarsi mai di quel che si è fatto prima. Quando ho cominciato non avrei mai detto che poi sarebbero venuti tutti i passi successivi: autore tv, le radio nazionali, scrivere libri, cantare come ho fatto a Sanremo con Grazia Di Michele e poi con i Matia Bazar, fare teatro con i ragazzi di Amici per un intero anno in giro per l’Italia». 

Hai fatto anche l’attore.
«E continuo a farlo. A dicembre uscirà un film che ho fatto con Pupi Avati. E in passato sono state importanti le esperienze con Francesco Nuti, con Ferzan Özpetek. E anche una commedia con la mia amica Benedetta Mazzini, figlia della grande Mina. Diciamo che non mi sono negato nulla. Insomma, chi avrebbe mai detto che dalla radio sarei sconfinato in questo modo? Eppure è successo, e alla fine devo dire che a Radio Parma devo proprio tanto».

Come sarà il Mauro Morning Show?
«Il sottotitolo è “La Radio Sveglia”. Sveglia nel senso dell’ora, certo. Ma sveglia che accende anche le coscienze, se mai ce ne fosse ancora una mezza traccia… Quindi stimolare il pensiero senza limitarsi ad un semplice trillo. Perché la radio è perfettamente in grado di svegliare gli ascoltatori e anche di metterli un po’ di buon umore. Basta saperli prendere…».

Come te lo immagini un risveglio mattutino con la radio accesa su Radio Parma?
«Io sarò all’interno di una casa immaginaria che possa specchiarsi in chi sta ascoltando. Diremo e faremo cose, anche utilizzando suoni e rumori d’ambiente, per rappresentare in radio quel che normalmente succede al mattino in un’abitazione. Abluzioni, il caffè, il cane da portare a passeggio, lo smartphone per organizzare gli appuntamenti della giornata, l’uscita di casa, l’arrivo al lavoro in auto o in bicicletta, il scooter o, perché no?, in monopattino». 

La prima ora del Mauro Morning Show sarà così. 
«Ma certo e in assoluto senza rete, senza un copione stabilito a priori giorno per giorno. Solo alcuni punti di riferimento giusto per orientarsi almeno un po’, perché a me piace così. Adoro mettermi alla prova, una traccia ovviamente ce l’ho ben chiara in testa ma per ora non svelo proprio tutto».

Almeno qualcosa? 
«Allora, siamo chiusi in macchina per andare a scuola, all’Università o in ufficio? Bene, a un certo punto lancerò un bel corso di ginnastica per automobilisti. Si può fare, certo. Ci sono esperti che lo sanno e lo spiegheranno in diretta. Ginnastica alla guida, magari quando si è fermi al semaforo eh, mi raccomando». 

E le casalinghe?
«Ma ginnastica anche per loro, ci mancherebbe. L’esercizio fisico a casa è molto più che una buona idea. Bastano pochi minuti di allenamento quotidiano e un pizzico di buona volontà. Suggeriremo come fare e trasformeremo le casalinghe, anche quelle disperate, in signore e signorine in forma perfetta». 

Ovviamente ci sarà tempo per le informazioni di servizio.
«Naturalmente. Tutti i momenti della giornata vorrei interpretarli rispetto alle attività di ciascuno e con informazioni stabilmente necessarie, a cominciare dalle notizie in tempo reale su traffico e situazione meteo. E poi i taxisti: saranno i miei guardiani della strada. Mi piacerebbe qualche collegamento con loro mentre sono in giro per le strade di Parma, per farmi raccontare cosa vedono, cosa funziona e cosa no, che aria tira nella nostra Petite Capitale. Insomma uno sguardo privilegiato da parte di chi la città la vive realmente tutto i giorni».

Ci sarà tempo anche per scherzare.
«Ovviamente. Comici e barzellettieri ci aiuteranno ad alleggerire la mattinata, mia e degli ascoltatori. Perché dopo tanti mesi di pandemia, di buio e di paure c’è anche tanta voglia di leggerezza. Sogno qualcuno che racconti storie divertenti e che se ne esca anche con qualche barzelletta magari un po’ scomposta nei toni, e perché no in dialetto, e il meno volgare possibile: penso a Gianpaolo Cantoni, a Rino Ceronte ma anche a tanti altri. Le sorprese non mancheranno».

E questa sarà sostanzialmente la prima ora del Mauro Morning Show. E dopo?
«Svegliata la città dalle 8, la seconda ora sarà un filo più istituzionale. Dopo ginnastica, colazione e vestizione, e magari essersi provati la pressione, faremo anche informazione. Le notizie del giorno, le polemiche dell’attualità, le interviste in diretta a personaggi locali e nazionali, le curiosità. E ancora le notizie aggiornate su meteo e traffico, telefonando a meteorologi, esperti, alla Polizia Locale». 

Con in più qualche sorpresa.
«Quel che sogno è svegliare qualcuno tirandolo giù dal letto. Magari chiamando al telefono, che so?, Gigi Buffon. “Pronto, scusi, è lei Buffon? L’ho disturbata? Come sta? Ilaria è lì? Ecco, una cosa così. Ma con molto garbo, ovviamente...».

Mauro, le tue parole ma anche la tua musica. 
«Te la metto così: una karaokata al giorno toglie il medico di torno. Ebbene sì, farò cantare gli ascoltatori. Che c’è di male? Cantare mette di buon umore e scatena talenti e passioni insospettabili. E se Loretta Goggi è stata insultata sui social per avere cantato in playback “Maledetta Primavera”, noi trasformeremo il celebre ritornello in “Maledetta Parrucchiera”: “Dio che ricrescita”, diranno le signore. E quel punto intoneremo “Amore Disperato”».

Senti, tornare in onda tutti i giorni su Radio Parma è qualcosa di veramente speciale.
«In questo caso è la voglia ma anche il piacere di continuare a fare questo mestiere. Perché è vero che ci sono fasi della vita in cui fai altro. Ma per una serie di ragioni, è anche importante capire che è bello tornare dove hai cominciato. Con un po’ d’esperienza in più, certo. Che magari può anche servire a qualcun altro». 

E oltre a questo? Hai un desiderio da coltivare?
«Mi piacerebbe molto provare a insegnare all’Università. Un corso, un master o qualcosa che insegni agli studenti come si costruisce una carriera nel mondo dello spettacolo. Sarebbe bello trasmettere un po’ delle mie esperienze dirette e delle mie conoscenze. E fare lezioni magari insieme ad alcuni personaggi del mondo della canzone italiana e non solo».

Intanto rimani affezionato alla radio, specie a quella locale, e cioè a Radio Parma.
«Dati e rilevazioni darebbero le emittenti locali un po’ in discesa ma non è affatto così, anche se la pandemia ha favorito la tv e non la radio. Viceversa indagini molto recenti svolte negli Stati Uniti  dicono che la radio è in grande risalita. Pensa che spopolano addirittura le radio di quartiere. Parliamo di comunicazione che non ha bisogno di immagini, di informazioni legate al territorio con immediatezza e professionalità. E se i network producono meno contenuti, le radio locali li hanno e  ne avranno sempre più bisogno».

Lunedì “Mauro Morning Show” prende il via. Un rimpianto?
«Beh sì. Mi sarebbe piaciuto che questo ritorno quotidiano a Radio Parma fosse avvenuto in quartetto: io, Anna Maria Bianchi, Claudia Magnani ed Elisabetta Zanlari. Ma loro purtroppo non ci sono più. Sarebbe stato tutto molto divertente. Come se gli Abba potessero tornare all’improvviso a lavorare insieme dopo 20 anni. Una dedica speciale è proprio per loro: Anna Maria, Claudia ed Elisabetta. Detto questo, ci sentiamo lunedì prossimo alle 8. Ovviamente su Radio Parma».