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Mengoli, ritorno a Soragna: «L'ultima volta? È stata 43 anni fa»

Domenica in piazza il cantante interpreterà i suoi successi. «Spero che nel pubblico ci sia   anche qualcuno che mi applaudì nel '78»

15 settembre 2021, 13:56

Mengoli, ritorno a Soragna: «L'ultima volta? È stata 43 anni fa»

Paolo Mengoli e Soragna. Un antico legame mai dimenticato: era il 1978, infatti, quando il cantante si esibiva nel paese della Bassa. Ora, a 43 anni di distanza, ritorna sul «luogo del concerto» per un appuntamento da non perdere. 

«Domenica  - racconta Mengoli al telefono -, in occasione della storica sagra dell’Addolorata, terrò un concerto in piazza Garibaldi, in caso di maltempo al teatro comunale, preceduto alle 20 dall’esibizione del cabarettista Carletto Bianchessi. Era da tempo che Oreste Tabloni, un caro amico, insisteva perché ritornassi da lui. Infatti fu proprio Oreste a portarmi 43 anni fa a Soragna per un concerto che ricordo ancora con immenso piacere. Ogni anno insisteva perché andassi da lui ma gli organizzatori, nel corso del tempo, avevano effettuato scelte diverse. Lui insistette anche in occasione del quarantennale del concerto ma non si fece nulla: quest’anno, finalmente, grazie anche a Valentina Maestri, presidente della Pro loco, abbiamo raggiunto lo scopo e così sarò a Soragna il 19 settembre».

Mengoli si ferma un attimo e poi aggiunge: «Mi fa enorme piacere, come ho già sottolineato, ritornare a Soragna: in piazza, spero, ci sia qualcuno che mi applaudì nel 1978, magari qualcuno che è nato negli anni successivi e magari i giovani d’oggi. Sarò accompagnato al pianoforte dal maestro Paolo Martorana, mio arrangiatore, e canterò dal vivo con le basi».

Il pubblico avrà l’occasione di ascoltare i successi del cantante bolognese, che ora risiede a Torrile dopo il matrimonio con l’avvocato Claudia Pezzoni: da «Perché l’hai fatto» a «Mi piaci da morire», da «Ora ridi con me» a «Amore scusami», fino a «Quanto t’ho amato», composta da Benigni, Cerami e Piovani. Insomma un ricco repertorio che comprende, come detto, le canzoni presentate a Sanremo e negli anni ‘70, ‘80 e ‘90, oltre a un ricordo particolare di Mino Reitano, che ha firmato alcuni brani di successo dello stesso Mengoli.In repertorio non mancheranno due canzoni a cui il cantante è particolarmente legato: «In scaletta anche “Ora parlami d’amore”, il brano scritto da me con Giancarlo Trombetti, nel 2005, sull’onda emotiva della morte di Giovanni Paolo II, e “Io voglio stare con te”, una canzone nata dalla collaborazione con Luigi Mosello, che parla di un tema scottante e drammaticamente attuale come la violenza sulle donne e frutto di una conversazione avuta con una giovane, che mi raccontò dei maltrattamenti e delle violenze subite da quell’uomo con cui aveva convissuto. Un brano che è stato distribuito in tutto il mondo ed è stato trasmesso da tutte le radio in Italia e all’estero».

Dopo il prestigioso riconoscimento ottenuto lo scorso anno a Bisceglie da parte dell’associazione «Giovanni Paolo II», guidata dal presidente, professor Natalino Monopoli, Paolo Mengoli, sempre nella città pugliese, riceverà quest’anno un altro importante attestato: «Il 23 e 24 ottobre, su proposta dell’associazione “Giovanni Paolo II” e avallata dal Vaticano, mi verrà consegnato il “Sigillo Testimone Ambasciatore di pace nel mondo”. Un premio di cui vado giustamente orgoglioso per il mio impegno in iniziative di solidarietà e di beneficenza. Con me sarà premiata anche la collega e amica Manuela Villa».

Tra un concerto e l’altro, Paolo Mengoli è stato presidente di giuria di diversi concorsi canori, tra cui, negli anni scorsi, «Voci nuove» di Castrocaro Terme, che vinse nel 1968, e ultimamente «Una voce per l’Europa», che si è tenuto a Riccione, organizzato da Nove Eventi di Bologna. 

Da questa selezione sono usciti 24 giovani che canteranno al Gran Galà di San Marino per Rtv San Marino il 14, 15 e 16 ottobre. «Insomma - conclude il cantante - sono passato da essere giudicato a giudicare ma spero di tornare ad essere giudicato, magari… a Sanremo 2022».

Vanni Buttasi
 

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