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La creatività delle donne linfa di «Natura Dèi Teatri»

La creatività delle donne linfa di «Natura Dèi Teatri»

di  Claudia Olimpia Rossi

06 Ottobre 2021,09:34

«Un messaggio politico e culturale molto nitido che vuole evidenziare la potenza espressiva e la densità estetica delle donne nel panorama artistico contemporaneo in quest’anno di Parma Capitale italiana della Cultura». Forse si può partire da qui, dalle parole sempre intense di Maria Federica Maestri, per descrivere l’essenza di Natura Dèi Teatri, Festival all women di Lenz, che inaugura domani con «Iphigenia in Tauride | Ich bin stumm (Io sono muta)» (a Lenz alle ore 21). La creatività delle donne dà impulso alla venticinquesima edizione del Festival diretto da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, in un periodo particolarmente denso per l’ensemble, tra tour, progetti in collaborazione con il Dams di Bologna, l’Università di Parma e lo Iuav di Venezia. 

«Toccare» - nelle tre declinazioni di Tenero, Liscio/Striato, Sforzo - è stato il tema del quadriennio 2018-2021 di Natura Dèi Teatri, ispirato all’opera del grande filosofo Jean-Luc Nancy, recentemente scomparso. Il Festival, negli spazi di Lenz, si concentra sull’elaborazione scenica, visuale, musicale, coreografica del concetto di Sforzo. Un’edizione totalmente interpretata dalle opere performative e visuali di artiste di diverse generazioni e provenienze e dalle riflessioni di curatrici, studiose, attiviste, filosofe, la cui sezione autunnale prosegue fino al 26 novembre.

 Ieri mattina, negli spazi di Lenz, grande l’emozione per la presentazione, evento corale emblema del metodo creativo della fucina di via Pasubio, in cui, come sottolineato dai relatori, la ricerca e l’esplorazione rigorose procedono mantenendo radici salde. Dal vivo o in differita un concerto a più voci ad accogliere il Festival, nato in mezzo alla natura, che segna il momento del riscatto, con lo sguardo lungimirante verso la trasformazione. Senza dimenticare la memoria: accorata la dedica a Rocco Caccavari, compianto presidente onorario di Lenz.

A salutare la venticinquesima edizione di «Natura dèi Teatri» – 24 artiste e 16 studiose coinvolte, 17 creazioni, 6 prime nazionali, 30 repliche, una Personale di fotografia, una Lectio Magistralis di filosofia, un seminario pluritematico, 2 luoghi di spettacolo - sono intervenuti, a fianco di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, direttori artistici Lenz Fondazione: Mauro Felicori, assessore a cultura e paesaggio Regione Emilia-Romagna, Michele Guerra, assessore cultura Comune di Parma, Silvia Codeluppi, medico psichiatra direttrice f.f. U.O.C SerDP Ausl di Parma, Francesca Bortoletti, docente di Storia della messa in scena e della regia teatrale dell’Università di Parma, Maria Cristina Curti, docente di canto e vicedirettore Conservatorio «A. Boito», Francesca Velani, coordinatrice piano operativo Parma 2020+21, Silvia Mei, docente Università di Bologna e dramaturg, Annalisa Sacchi, direttrice del Corso di laurea in Teatro e arti performative Iuav di Venezia, Luca Trentadue, consigliere Fondazione Monteparma, Andrea Chiesi - Head of special projects Gruppo Chiesi, Elena Sorbi, progetti e rapporti istituzionali Lenz Fondazione. Per informazioni: www.lenzfondazione.it.

 

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