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Sanremo, Fiorello subito mattatore parla alle poltrone

Sanremo, Fiorello subito mattatore parla alle poltrone

02 Marzo 2021,09:29

E poi lancia lo slogan del festival: "Più culi per tutti". Amadeus: "Quest'anno il cuore batte più forte". Nuove proposte: avanti Folcast e Gaudiano

SANREMO  - Cappa ampia decorata con fiori colorati, occhiali neri fiammeggianti, rossetto e smalto nero «un morgan testa di moro», e cantando una versione rock italo-inglese maccheronico di Grazie dei Fior, Fiorello fa il suo ingresso sul palco dell’Ariston per il via del 71/o festival di Sanremo. 
Un po' trasformismo alla Achille Lauro, un po' Cirque du Soleil, il mattatore esordisce marchiando Amadeus con un bacio in fronte. Poi si rivolge alla platea vuota. «Devo parlare con voi poltrone. Su i braccioli, giù i braccioli - incita in stile villaggio turistico -. Voi non avete mai potuto vedere il festival, occupate da tanti culi. Carla Fracci invitava a non riempire le sedie solo con il culo, ma anche con il cervello. A noi basterebbero anche solo una ventina di culi. Una poltrona senza culo è come Zingaretti senza la D’Urso». 
E poi lancia lo slogan del festival: «più culi per tutti». 

Nuove proposte Nel festival regolato dal protocollo anti-Covid non si possono consegnare i fiori, per evitare i contatti: e così entra in scena il carrello, portato da Fiorello che omaggia Elena Faggi, tra le Nuove Proposte in gara.  Sono però Folcast con il brano Scopriti e Gaudiano con Polvere da sparo le prime due Nuove Proposte a passare direttamente alla finale di venerdì. Sono stati eliminati Elena Faggi con Che ne so e Avincola con Goal!. A decidere il risultato è stata la combinazione di televoto (34%), giuria Demoscopica (33%), Sala Stampa (33%). (ANSA). 
 

Amadeus «Quest’anno il cuore batte più forte rispetto all’anno scorso». Emozionato, Amadeus ha aperto il Festival facendosi il segno della croce prima di scendere la mitica scala. Poi legge le ultime righe di una lettera scritta al direttore di un giornale (Leggo, ndr) per dare il senso di questa edizione: «L'ho fatto con tutto me stesso, pensando a chi vive di musica, tv, spettacolo, al Paese reale che sta lottando per ritrovarsi». «Non ho spettatori in sala - spiega mentre la regia spazia sulla platea vuota - ma avrò applausi registrati e mi rincuora pensare che siano vostri, da casa».

L'emozione di Matilda De Angelis «Ce l’ho fatta», sospira di sollievo Matilda De Angelis al suo ingresso sul palco dell’Ariston, dopo aver superato la temutissima prova della scala. «Questo palco ti fa dimenticare tutte quelle cose che sai fare, anche quelle basiche, come produrre saliva», dice l'attrice, abito amaranto con la gonna a palloncino e i fiocchi sulle spalle. Poi scherza sul suo rapporto con Nicole Kidman e Hugh Grant con cui ha diviso l’esperienza internazionale della serie The Undoing: «Ho bloccato Hugh Grant su WhatsApp perché manda vocali di 4-5 minuti e poi sta nella chat con Sean Penn e Tarantino con cui non ho molto da dire».

Le regole di Ibrahimovic  «È un onore essere qua, ma è anche un onore per te avermi qua. Normalmente mi sento grande, potente, qua mi sento piccolo, ma sempre più grande e più potente di te». Elegante in smoking, la spilla argentata enorme con il suo nome, Zlatan Ibrahimovic entra in scena all’Ariston e, giocando la carta dell’ironia, prova a dettare le regole del "suo" festival. «Il direttore è Zlatan, me l’ha detto Zlatan. Regola numero uno, il festival sarà di 22 cantanti, 11 contro 11. Gli altri? Li vendiamo al Liverpool che sta cercando 4 difensori. Regola numero due, il palco non va bene, deve essere 105 metri per 68, come San Siro, sennò il festival è annullato». 

Amadeus e Speranza  «Ci siamo sentiti oggi con il ministro Speranza: mi chiedeva di ricordare a tutti che c'è un solo modo per uscire dalla pandemia: al di là dei vaccini, speriamo tantissimi, dobbiamo usare la mascherina, mantenere le distanze, lavarci le mani. E’ importantissimo, per tornare alla normalità». E’ l’appello lanciato da Amadeus all’Ariston, introducendo Alessia Bonari, l’infermiera la cui foto con il volto segnato dall’uso prolungato della mascherina ha fatto il giro del web.  «La situazione è sempre la stessa: ci tengo a mandare un messaggio: non abbassiamo la guardia, continuiamo a stare attenti, uniti ce le faremo», dice Bonari.

 Fedez e Michielin con il nastro che divide e unisce  Un nastro di raso bianco, a dividere e allo stesso tempo ad unire. Francesca Michielin arrivano sul palco con una lunga striscia di stoffa che utilizzano per segnare la distanza prevista dai protocolli. Alla fine dell’esibizione i due artisti però annullano le distanze e si abbracciano in una stretta liberatoria.

 La Bertè contro i femminicidi Loredana Bertè porta sul palco dell’Ariston la denuncia contro la violenza sulle donne. Durante la sua esibizione, oltre a un fiocchetto rosso in bella vista sulla giacca, ha tenuto una scarpa rossa, simbolo delle manifestazioni contro i femminicidi.  Minigonna d’ordinanza e farfalle tra i capelli, Loredana Bertè ha ripercorso la sua carriera con un medley di Mare d’inverno, Dedicato, Non sono una signora, Sei bellissima. Peccato la mancata standing ovation, che avrebbe meritato, compensata da una standing ovation d’annata del 1994 (con immagini di repertorio). 
«Grazie per avermi permesso di portare il messaggio contro la violenza sulle donne. Al primo schiaffo bisogna denunciare», ha detto la Bertè prima di congedarsi con il suo ultimo brano Figlia di. 

© Riproduzione riservata

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