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Da “L'angelo di Monaco” a “I demoni di Berlino”

Da “L'angelo di Monaco” a “I demoni di Berlino”

21 Settembre 2021,09:00

Fabiano Massimi ricostruisce gli anni dell'ascesa al potere di Adolf Hitler

di Massimo Beccarelli

Gli anni dell'ascesa al potere di Adolf Hitler sono tra i periodi storici più controversi della storia del secolo scorso, e sono stati ampiamenti studiati e discussi dalla storiografia. Tuttavia, ci sono punti ancora oscuri e dimenticati, che lasciano spazio ai romanzieri per tessere trame interessanti e non banali. È quello che ha saputo fare in modo egregio Fabiano Massimi, bibliotecario modenese e consulente per alcune delle più importanti case editrici italiane. Un paio di anni fa ci ha appassionato con il volume “L'angelo di Monaco” (Longanesi editore), che ha ricostruito le vicende di Angela Raubal, detta Geli, trovata morta in circostanze non del tutto chiare. Geli non è una ragazza qualunque, e l'appartamento in cui viveva ed è morta, così come la pistola da cui è partito il colpo mortale, non appartengono a un uomo qualunque, bensì a suo “zio Alf”, ossia nientemeno che Adolf Hitler.

Quest'ultimo, tuttavia, ha un alibi inattaccabile, e il commissario Sauer, che verrà investito del caso, si troverà ben presto di fronte a un'inchiesta complessa e dai risvolti politici imprevedibili. In parte un romanzo storico, quindi, visto che lo sfondo in cui i protagonisti operano risulta perfettamente documentato e frutto di ricerca, ma anche un Thriller.

Il successo del libro è stato notevole e “L'angelo di Monaco” è stato l'esordio italiano più venduto alla Fiera del libro di Londra 2019.

Quest'anno Fabiano Massimi ha concesso il bis, visto che “I demoni di Berlino” (Longanesi editore) vede ancora all'opera il commissario Sauer, ancora alle prese con lo stesso periodo storico.

In questo secondo volume, il commissario è sulla tracce di Rosa, con cui aveva stretto una relazione sentimentale, e con cui condivideva l'avversione per i metodi del partito Nazionalsocialista. La donna però, ben presto, intenzionata a contribuire direttamente alla Resistenza, lo aveva lasciato per seguire il suo destino.

Sauer, con l'aiuto di amici ritrovati nel momento del bisogno, come Mutti, si trova a fronteggiare un mondo politico fatto di intrighi, doppi giochi, attentati veri e propri, di cui incolpare però, di volta in volta, questo o quell'avversario politico:

“Berlino, 27 febbraio 1933. Alle nove di sera le strade della città sono deserte per colpa del freddo pungente. Fino a quel momento, la serata è identica a tante altre che segnano la fine dell'inverno tedesco. Ma in un attimo cambia tutto: i pompieri della città ricevono una chiamata concitata. Devono accorrere al Reichstag, il parlamento, perché qualcuno ha appiccato il fuoco. Sulla scena, in un tempo troppo breve, giungono anche Adolf Hitler e Hermann Göring, che non perdono tempo a indicare i colpevoli dell'attentato: i comunisti”.

Ancora una volta, il libro alterna le ricostruzioni storiche e l'andamento da Thriller, tanto che vedremo all'opera persino un serial killer, che ucciderà diverse ragazze, accomunabili a Rosa per corporatura fisica e colore dei capelli, che verranno rinvenute tutte orribilmente sfigurate.

I grandi protagonisti della Storia, con la “s” maiuscola, ci sono tutti. Adolf Hitler rimane questa volta più sullo sfondo, e cede il passo a Hermann Goring, Heinrich Himmler, Joseph Goebbels, che talvolta interagiscono nelle vicende, evidenziando la propria ambizione e determinazione nella gestione del potere.

Libri ben strutturati, con una trama convincente e realistica, consigliati agli amanti della storia ma non solo.

© Riproduzione riservata

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