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I cinema si preparano a riaprire (tra tante difficoltà)

I cinema si preparano a riaprire (tra tante difficoltà)

24 Maggio 2020,12:21

Dall’annuncio del DPCM del Governo che stabiliva la riapertura delle sale cinematografiche al 15 giugno, l'industria cinematografica tutta sta dibattendo su fattibilità, opportunità e opzioni alternative. A pochi giorni dal decreto, l'ANEC - Associazione Nazionale Esercenti Cinema, facendosi portavoce di chi da vicino ha subito "economicamente" e pesantemente il lockdown ha fatto sapere, attraverso le parole del suo presidente Mario Lorini che "in queste condizioni le misure per le sale cinematografiche sono irricevibili. Prefigurano un’insostenibilità economica e operativa che può minare il riavvio del settore" ha dichiarato Lorini che ha poi concluso: "come ANEC abbiamo accettato la data per la ripartenza posta al 15 giugno, ma rispetto alle soluzioni per altre categorie, quelle che ci riguardano ci risultano inspiegabilmente penalizzanti e costituiscono anche un problema di immagine oltre che economico per il comparto". (ITALPRESS) - (SEGUE).
A differenza di MioCinema che prevede la stessa programmazione per tutti, #Iorestoinsala si pone come obiettivo di ristabilire il rapporto tra gli esercenti ed il loro pubblico dando libertà di programmazione, come sottolinea Lionello Cerri , direttore dell’Anteo di Milano che ricorda: "L'iniziativa ha carattere nazionale, parte dal Piemonte e arriva in Sicilia e Sardegna". Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna aggiunge: "Ognuno potrà sviluppare in libertà la propria politica di programmazione, ci saranno film già disponibili online e altri inediti ma soprattutto uno sguardo e la capacità di programmare che solo chi conosce bene il proprio pubblico può offrire". Gianluca Guzzo di MyMovies assicura: "La piattaforma non acquisisce il dato dell’utente, non ci sarà trasferimento di dati, l’indipendenza della sala cinematografica è garantita, così come il pagamento". (ITALPRESS) - (SEGUE).
 Ma che ne pensano registi e attori di questi cambiamenti che vengono proposti in questo periodo e cosa ci riserva il futuro? Carlo Verdone, Paolo Sorrentino e Pierfrancesco Favino su Sky TG24 hanno detto la loro: "I film andrebbero distribuiti anche attraverso tv e streaming, la sala sopravvive in occasione di eventi" ha sottolineato Sorrentino mentre all’idea dei Drive-in si è opposto Verdone: "il drive in è un’idea assurda, va bene come un’arena estiva per una retrospettiva, una specie di cineclub estivo, non credo però che riesca a risollevare le sorti del cinema italiano". Infine il Favino fresco di David pone l’accento soprattutto sui lavoratori dello spettacolo: "mi piacerebbe che il nostro ambiente venisse guardato come un ambiente di lavoratori e non solo di persone dotate di talento. Siamo dei lavoratori come tutti gli altri e abbiamo bisogno di tutele". 

© Riproduzione riservata

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