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IL DISCO

I Fairport Convention e la storia di John Lee: l'uomo che non riuscirono a impiccare

I Fairport Convention e la storia di John Lee: l'uomo che non riuscirono a impiccare

di Michele Ceparano

10 Dicembre 2021,14:51

Per diversi aspetti è un disco eccezionale. Il lavoro in questione, che ha da poco compiuto cinquant'anni, è “Babbacombe Lee”, firmato dai Fairport Convention. Alfieri del folk-rock inglese assieme ai Pentangle di John Renbourn, dopo varie rotture e ricomposizioni, declini e resurrezioni, ancora oggi sono i principali protagonisti del festival di Cropredy, nell'Oxfordshire, ribattezzato in loro onore Fairport's Cropredy Convention.

“Babbacombe Lee” è un album, pubblicato appena pochi mesi dopo “Angel delight”, dietro cui c'è una storia che merita di essere raccontata. L'ispirazione viene, infatti, a Dave Swabrick, voce del gruppo oltre che violinista e mandolinista, che un bel giorno su una bancarella trova dei documenti sulla storia di un tale John Lee. In epoca vittoriana, l'uomo era stato condannato per avere assassinato nel 1884 miss Keyse, la sua padrona di casa, nella sua abitazione di Babbacombe Bay, in Inghilterra, vicino a Torquay. Rinchiuso nel carcere di Exeter e condannato a morte, era salito per ben tre volte sulla forca ma il caso aveva voluto che scampasse  sempre  all'impiccagione. Infatti, la forca non aveva funzionato. “The man they couldn't hang”, come venne soprannominato, vide la sua pena commutata in ergastolo e, successivamente, intervenne la revisione del processo e John Lee fu liberato.

La vicenda   strega il gruppo. Nasce così un lavoro difficile da dimenticare. Si tratta di un concept album, più utilizzato a quei tempi dai gruppi prog che da quelli folk. Questo, però, rimane uno dei loro lavori più noti e i Fairport lo ripubblicheranno nel 2011, dal vivo, per il quarantennale. Il lato A narra l'infanzia di John, il lavoro prestato a casa di miss Keyse e il suo assassinio. Nel lato B, invece, il protagonista è in carcere, alla vigilia dell'esecuzione. Uscirà per i motivi già spiegati nel 1907.

Il disco ha alcuni momenti veramente suggestivi e drammatici, come “The verdict”, ma anche “Sailors alphabet”, “Trial song”, “Cell song” e “The time is near”. Ma tutto il lavoro sarà apprezzato da chi ama il folk inglese. Inoltre, l'album dei Fairport Convention è anche una storia da leggere. Una favola “nera” e dall'indubbio fascino in cui la musica incalzante è supportata da testi altrettanto densi di significato.

Sailor's Alphabet - Fairport Convention - YouTube

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