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Fondazione Teatro Due

Arena Shakespeare: un'estate in cerca di un altrove possibile

Ad aprire la rassegna è Paolo Nori con la lectio su Dostoevskij rifiutata dalla Bicocca

Arena Shakespeare: un'estate in cerca  di un altrove possibile

di Claudia Olimpia Rossi

30 Aprile 2022,11:06

Fondazione Teatro Due verso l’estate: la suggestiva Arena Shakespeare nei mesi di giugno e luglio proporrà danza, teatro ed esplorazioni letterarie con ospiti italiani ed internazionali. Una breccia di luce che il Due schiude al proprio interno riaffermando il potere catartico dell’arte. L’irrinunciabile vivere sociale dell’uomo spinge ad interrogarsi sul teatro di domani in un momento storico d’incertezza e timore.
Un altrove per la polis, qui ed ora: lo hanno spiegato Oberdan Forlanza, presidente di Fondazione Teatro Due, Paola Donati, direttore di Fondazione Teatro Due, Patrizia Bonardi, vice presidente di Fondazione Monte Parma, il regista Giacomo Giuntini. Ha partecipato Michele Guerra, assessore alla Cultura del Comune di Parma.
Mossa dalle circostanze storiche, che impongono la ricerca di nuovi percorsi, la rielaborazione artistica fa rotta verso «un altrove, senza enfatizzare l’evidenza del presente». «Auspico - le parole di Oberdan Forlenza - normalità, prevedibilità e certezza. Io credo che nel contesto internazionale attuale i luoghi di cultura debbano essere non solo quelli della giusta deplorazione e dello sgomento ma anche un antidoto, un farmaco che assumiamo tutti i giorni per aumentare la nostra coscienza tra il giusto e lo sbagliato, il lecito e l’illecito. Abbiamo in programma anche un testo di Euripide che ci farà riflettere, perché questi drammi fanno parte della coscienza del teatro e della polis. La migliore risposta alla violenza, alla prepotenza e alla guerra è la partecipazione agli eventi culturali».
«Questo progetto vede nel dialogo con l’Europa - ha detto Paola Donati - un segnale di speranza che il teatro e la cultura devono poter esprimere. La squadra di Teatro Due è andata avanti con tenacia e caparbietà. Tutti gli spettacoli saltati per situazioni contingenti verranno recuperati. Anche con questa stagione dell’Arena Shakespeare intendiamo proporre non la declinazione dell’evidenza del presente ma del punto di vista che ci consenta di riappropriarci del possibile. Il teatro rende visibile ciò che non lo è e dà un’altra possibilità di sguardo. Lasciare aperti i luoghi in cui gli artisti esercitano la relazione credo sia un segnale fondamentale. Dall’invisibile vengono alla luce anche certe contraddizioni e chiusure culturali, come la recente esclusione di Paolo Nori dalla Bicocca nell’imminenza del conflitto in Ucraina. Gli abbiamo detto: vieni da noi».
«Teatro Due - dall’intervento di Patrizia Bonardi - è custode della tradizione del teatro di prosa a Parma, sempre volto all’innovazione. Portando i saluti del presidente Mario Bonati e del presidente emerito Roberto Delsignore, confermo che Fondazione Monte Parma continuerà ad esserne un sostegno importante».


Ad aprire l’attività di Arena Shakespeare, un’affascinante esplorazione letteraria, condotta dallo scrittore Paolo Nori attraverso L’incredibile vita di Fëdor M. Dostoevskij, nella lectio «Sanguina Ancora» (13 giugno). ​Il secondo appuntamento, «Omma» (23 giugno), che il coreografo Josef Nadj ha presentato nell’estate 2021 alla Biennale di Venezia, è un sunto del suo credo: «La danza è nata insieme all’umanità, tornare alla fonte del movimento può equivalere a recuperare l’origine dell’universo».
Si prosegue il 29 giugno con «La folia» di Mourad Merzouki: il coreografo realizza un vortice di stupore e di incanto. Paolo Rumiz, diretto da Franco Però, presenta il reading «Canto per Europa» l’8 luglio: «La mitologia è un collante della comunità, un modo di perpetuarne i valori attraverso la narrazione». Il 14 luglio «Le Supplici» di Euripide, regia di Serena Sinigaglia, giunge a mostrare il trionfo del narcisismo per ritrovarsi intatti tra le pieghe dei giorni stranianti e strazianti che stiamo vivendo. Ancora una rappresentazione dell’Uomo alle prese con il puro Assurdo nel provocatorio «Fratto_X» della coppia Antonio Rezza e Flavia Mastrella (18 luglio). Il 26 giugno «L’Orchestra, la sfida finale» concluderà “L’Arcipelago dei suoni”, produzione di Fondazione Teatro Due e La Toscanini.

© Riproduzione riservata

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