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Alla Pinacoteca Stuard l'arte del '900 vista con gli occhi di Pietro Barilla

di Katia Golini -

26 gennaio 2020, 10:46

Alla Pinacoteca Stuard l'arte del '900 vista con gli occhi di Pietro Barilla

«La cultura: la cosa più trascurata dagli imprenditori e spesso anche dai politici. Non le danno valore perché sembra lontana dalla realtà, dall'impresa, dai soldi. E invece la cultura è la risorsa decisiva se la sai utilizzare, mettere a frutto, se sai fare con lei un'alleanza». Le parole sono di Pietro Barilla, l'imprenditore e collezionista che amava condividere con gli altri la bellezza che sapeva scegliere e portarsi sempre accanto.  Lo cita, testualmente,  Giancarlo Gonizzi, curatore dell'iniziativa «I quadri di Pietro» - ieri l'inaugurazione alla Pinacoteca Stuard - che prevede l'esposizione di  dodici tele tra le più significative della collezione Barilla. Una al mese per dodici mesi a disposizione della comunità per tutto l'anno di Parma capitale italiana della cultura. Un percorso fatto di grandi nomi dell'arte moderna pensato come un viaggio nelle principali  correnti artistiche  del Novecento. E per ricordare l'uomo che ha dato un contributo decisivo alla vita culturale di Parma dagli anni del dopoguerra, l'imprenditore lungimirante, il benefattore Pietro Barilla. 
Prima tappa del viaggio:  «Coquillages et draperie bleue», 1903, di James Ensor. Alla presentazione la prima voce è quella del  sindaco Federico Pizzarotti: «Una grande opportunità. Da tempo lavoravamo per fare uscire alcune opere della collezione Barilla per donarle temporaneamente alla città. L'anno di capitale italiana della cultura sarà anche l'occasione giusta per ammirare le opere che saranno esposte e anche per visitare la Pinacoteca Stuard facendosi quindi accerchiare dalla cultura». 
«Lungo tutto l'anno - aggiunge l'assessore alla Cultura Michele Guerra - vedremo opere di pregio che ci aiuteranno a riflettere sulla figura di Pietro Barilla e su tutto quello che ha fatto per la città. Ci ha lasciato tanto, il suo operato è un modello. Ma il percorso espositivo proposto ci spingerà a riflettere anche su quel modello di collaborazione tra pubblico e privato che ci ha portato fin qui».
Porta i saluti della famiglia Barilla Andrea Belli, in rappresentanza del Gruppo  insieme a Roberto Ciati. Comincia con i ringraziamenti a «Silvana Randazzo, responsabile Musei civici, a Flora Raffa, dirigente del settore cultura del Comune di Parma, allo staff del settore valorizzazione patrimonio culturale e sistema museale». Parla dell'impegno del Gruppo per Parma 2020: dalla mostra sulla sostenibilità «Noi, il cibo, il nostro pianeta. Alimentiamo un futuro sostenibile» in corso  in San Ludovico alle visite gratuite allo stabilimento di Pedrignano («da marzo all'autunno, ma le prenotazioni son già aperte sulla piattaforme Vivaticket»), dalle iniziative dell'Academia Barilla  fino al progetto in partnership con Google per raccontare Parma al mondo attraverso visite virtuali e interattive. Poi va al cuore dell'impegno: «La cultura deve essere inclusiva, fruibile. E' bene ricordare che l'ingresso è gratuito tutti i giorni della settimana, eccetto il martedì, giorno di chiusura settimanale del museo. Tutti quindi potranno vedere e ammirare  questi capolavori».
E' infine il curatore Gonizzi a prendere la parola per tratteggiare la figura del «Signor Pietro», come lo chiamavano tutti. Del suo ruolo da protagonista defilato dell'epoca d'oro di Parma capitale della cultura ante litteram, dal sostegno alla rivista «Palatina» alla contributo determinante per la  facoltà di Ingegneria fino alla donazione di un vero monumento, quello dedicato alla via Emilia realizzato dall'amico Pietro Cascella, in piazzale Santa Croce. Gonizzi ripercorre le tappe salienti della nascita della collezione, a partire dalla prima opera acquistata: un raro «Paesaggio» di Giorgio Morandi, incontrato grazie all'amico Valerio Zurlini, il regista appassionato d'arte. «Le 12 opere - spiega -, che coprono un arco temporale che va dal 1903 al 1962, saranno esposte secondo l'ordine temporale di realizzazione e non di ingresso in collezione, per facilitare la comprensione dell'evoluzione di stili e movimenti». 
Dopo aver ricordato  Luca Virginio, recentemente scomparso ma convinto sostenitore dell'iniziativa messa in campo, Gonizzi lancia un invito rivolto a tutti: «Questo percorso permetterà a ciascuno di noi provare, secondo il proprio modo di sentire, le emozioni che anche Pietro Barilla ha provato. Venite a vedere questo quadro e tutti quelli che seguiranno. Bisogna tornare , l'accesso è gratuito, ogni volta e non mancare nessun appuntamento, perché l'arte è in grado di cambiare il nostro modo di vedere le cose, di spalancare prospettive e visioni nuove».

INFO UTILI
Ingresso gratuito
Orari di apertura della Pinacoteca Stuard: lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì: 10-17.30; sabato, domenica e festivi: 10.30-18.30. Chiuso martedì. Ingresso sempre gratuito.
I prossimi artisti
 Nei prossimi mesi saranno esposte opere di Alberto Savinio, Atanasio Soldati, Chaim Soutine, Max Ernst, Giorgio Morandi, Fernand Leger, Ennio Morlotti, Renato Guttuso, Jean Dubuffet, Lucio Fontana e Picasso.