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"Cerco l'uomo", i quadri di Gardoni e le opere "remix" dei giovani: mostra aperta fino al 25 novembre

Le opere di Vincenzo Gardoni, le installazioni delle nipoti e i progetti dei ragazzi del Toschi sono nella galleria San Ludovico

22 novembre 2018, 18:13

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Dipingeva nel chiuso del suo studio per esprimere in libertà, nei suoi quadri, ciò che vedeva e sentiva. Amava dipingere in particolare su fogli riciclati, magari recuperati negli uffici dell'Università, in cui lavorava. Le cornici erano a loro volta recuperate: una volta restaurate, tornavano a nuova vita. Vincenzo Gardoni (1917-2004) esprimeva così la sua vena artistica. Non ha mai fatto mostre, né vendeva i suoi quadri. Ma ora le nipoti mostrano i disegni che Gardoni realizzava e a loro volta creano oggetti di design ispirati alla sua arte. Teresa, Miriam e Arianna Gardoni hanno chiamato visionismo lo stile del nonno. Da qui l'hashtag dell'iniziativa, #gardoniremix, per la mostra "Cerco l'uomo". 
La mostra continua ancora per pochi giorni, fino a domenica 25 novembre, nella galleria San Ludovico (borgo del Parmigianino 2). 
Al centro dell'ex chiesa ("l'occhio" della mostra) si trovano diverse opere di Vincenzo Gardoni. Molte hanno il titolo, ma non tutte. E per una di queste, il pubblico può sbizzarrirsi: basta fare una foto, scegliere il titolo e condividerlo sui social network con l'hashtag #gardoniremix. In alcuni casi, i colori sono visibili su entrambi i lati del foglio dipinto... e così l'artista firmò davanti e dietro.



Dalle opere di Vincenzo Gardoni si parte per "variazioni sul tema". Ispirandosi ai soggetti dei suoi quadri (persone, in particolare) Arianna Gardoni ha creato alcune sedie pieghevoli in legno: una volta usate, possono essere richiuse e appese al muro, poiché le assi occupano pochissimo spazio. Lo stesso per una tavola con i piatti attaccati, che all'occorrenza diventa opera d'arte. Miriam Gardoni ha creato foulard con disegni ispirati alle opere del nonno. Al centro, ecco una lente d'ingrandimento gigante, per vedere comodamente il più piccolo dei quadri di Gardoni ma anche... per ingrandire se stessi, eventualmente. 
Sul "visionismo" di Gardoni hanno lavorato alcune classi del liceo artistico Toschi. Le allieve hanno posato con abiti e foulard in Pilotta (le foto scorrono su uno schermo). Ragazzi e ragazze, inoltre, hanno realizzato progetti grafici, installazioni, sculture e dipinti ispirati ai soggetti e allo stile di Gardoni. Un "visionismo" tutto da scoprire. A.V.

Le foto dell'anteprima