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L'INTERVISTA

Leo Ortolani: cinema a fumetti. Ecco «Il buio colpisce ancora»

di Claudia Olimpia Rossi -

27 settembre 2019, 16:55

Leo Ortolani: cinema a fumetti. Ecco «Il buio colpisce ancora»

«A forza di recensioni sono diventato bravo. Non tanto da permettermi di scrivere di un film anche se non l’ho visto, come i migliori critici, ma abbastanza da poterlo giudicare strusciandomi un dvd sul corpo» punzecchia Leo Ortolani, uno dei più importanti ed apprezzati fumettisti italiani, in una vignetta del suo libro «CineMAH presenta: Il buio colpisce ancora», appena edito da BAO Publishing. Al Libraccio, lunedì in piazza Ghiaia, alle 18, il ciak di debutto a Parma. 
L’autore (parmigiano) di Rat Man, il supereroe senza poteri che però gli ha dato successo planetario (si passi il termine da kolossal) con l’omonima saga, punta i riflettori sul cinema con recensioni ironiche in formato vignetta. 
So che detesti gli “spoileroni”, così chiamati nel libro (e con quest’anticipazione, per chi non l’abbia ancora letto, gli spoiler sono due), ma dunque sei diventato un lettore dvd?
 «Ho visto tanti di quei film. Li colleziono -  risponde ridendo Ortolani -  anche perché la struttura della sceneggiatura, simile a quella delle graphic novel, è per me una scuola. Un quarto d’ora dopo l’inizio, tac, arriva il protagonista. Il Titanic parte dopo quindici minuti; in Rocky vedi lui che fa rimbalzare la pallina e capisci che è la vita di un perdente. Dalla visione percolano informazioni utili, da cui ho imparato i tempi della scrittura». 
Del resto tu hai studiato geologia...
«Sì, per necessità. Faccio fumetti da quando avevo quattro anni. Mia mamma, pittrice, mi fa: continua pure, però impara un mestiere più normale perché non è facile campare con la propria arte. Mi sono laureato, ma ad un certo punto ho tentato nel mondo del fumetto autoproducendo Rat Man».
 Da una costola di Rat Man, giunto al finale dopo vent’anni e 122 numeri, è nata “Cinzia”, la “transessuale patinata” protagonista di una graphic novel. Porta un messaggio?
«Viene considerato un fumetto sociale, invece desideravo solo disegnare una commedia musicale all’americana, una storia d’amore alla Billy Wilder. Le associazioni Lgbt e Mit hanno apprezzato l’eroina trans positiva, solare, che nonostante le difficoltà si fa strada con quel piglio leopardato da Cinzia. Il 30 ottobre al Lucca Comics ne andrà in scena l’adattamento teatrale. E’ accolto come una sorta di proclamazione dell’indipendenza personale rispetto al giudizio degli altri».
 Al secondo libro di recensioni - “Il buio colpisce ancora” segue “Il buio in sala” – ti consideri un critico?
«Sono un commentatore, tipo quelli da partita di calcio, ma da sceneggiatore critico certe impostazioni nella storia. Oggi si punta sulla spettacolarità, usata a volte in maniera un po’ truffaldina. E’ lampante in Aquaman. Terrificante. C’è dentro di tutto, fin i dinosauri».
Invece un bel film recente?
«''Dolor y Gloria” di Almodòvar. Interessante. Aspetto con curiosità “C’era una volta a… Hollywood''».
 Lo scorso giugno abbiamo visto a Parma il tuo spettacolo tratto dal libro “Due figlie ed altri animali feroci”, diario divertente e profondo sull’adozione. Chissà che belle favole racconti come papà. 
«Adesso in realtà le favole se le inventano loro quando vogliono uscire senza dirmi dove vanno, però purtroppo hanno un padre sceneggiatore che conosce i meccanismi. Con mia moglie abbiamo trasmesso alle ragazze l’amore per le opere fondamentali , come “La febbre dell’oro”, “Il Monello”. Quando un film è bello, un bimbo se ne accorge».
 Ogni genere letterario che contempli il sorriso è considerato di serie b?
«Attenzione: è più difficile far ridere che fare piangere. Sia Totò che Paolo Villaggio (alla cui memoria Ortolani dedica una vignetta nel libro, n.d.r.) lo dimostrano”. Sta per uscire il Comics “Luna 2069”. “E’ il secondo libro che realizzo con l’Agenzia spaziale. Ci prepariamo ad un vero e proprio lancio. La copertina è stata mandata sulla stazione spaziale: aspettiamo che Parmitano, di cui il personaggio ha le fattezze, ce la mostri da là. Nel 2017, con Paolo Nespoli, è stata la prima volta nello spazio per un fumetto. Ormai abbiamo l’abbonamento. Sto preparando anche un libro scientifico per Laterza».
Emerge il geologo che è in te.
«In effetti mi stanno chiedendo varie cose di geologia, ma per me sarebbe come per Rambo tornare in Vietnam».