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Il bugiardino dei libri di Marilù Oliva - "La strada di casa"

14 giugno 2020, 12:56

Il bugiardino dei libri di Marilù Oliva - "La strada di casa"

TITOLO: La strada di casa
AUTORE: Kent Haruf
EDITORE: NN Editore
ANNO: 2020
TRADUTTORE: Fabio Cremonesi

Composizione ed eccipienti:

Siamo ad Holt, la città inesistente che gli appassionati di Haruf conoscono da “Le nostre anime di notte” e dall’omonima trilogia (composta da “Canto della pianura”, “Crepuscolo” e “Benedizione”), un autore pubblicato in Italia da NN Editore. La narrazione parte nel 1985, quando un evento inaspettato scombussola quella (solo apparentemente) tranquilla realtà del Colorado: a bordo di una Cadillac rossa, torna Jack Burdette. I suoi concittadini se lo immaginavano al sicuro in California, dove era fuggito otto anni prima dopo averne combinate diverse ai suoi concittadini, lasciandoli dapprima sgomenti, poi infuriati, infine rassegnati. Si erano quasi dimenticati di lui e quella riapparizione improvvisa li rende quasi spaesati.

Bisogna tornare indietro nel tempo per capire cos’è successo e l’autore dispiega i fatti con la sua cifra stilistica asciutta, diretta ma magistralmente completa, con la cadenza di chi non ha fretta ma non vuole nemmeno far perdere tempo al lettore, con l’attenzione dell’osservatore acuto che racconta la punta dell’iceberg perché tanto il resto – quello che c’è sotto – lo possiamo immaginare e intanto, attorno, si dispiega una nazione con i suoi ritmi, i suoi pregiudizi, i suoi controsensi. A narrare i fatti, in prima persona, è l’amico di sempre di Jack Burdette: Pat Arbuckle, ora direttore del giornale locale, anche lui implicato nella vicenda. Perché nessuno può sfuggire all’altro, come Haruf dimostra nei suoi romanzi: siamo tutti inesorabilmente legati. Così si dispiega quest’umanità talvolta impietosa talaltra strepitosa, sempre memorabile, come le due figure femminili, quella della devotissima di Wanda Jo Evans, innamorata persa di Jack fin da quando sono adolescenti e quella di Jessie, schiva, orgogliosa, quasi misteriosa. Un altro affresco indimenticabile che non risparmia al lettore la brutalità di cui l’uomo è capace, eppure lo scrittore continua a cercarne la grazia, perché se – lo sappiamo – la giustizia in questo mondo è un’utopia – c’è qualcosa di buono, in tutti noi, che ci può salvare.

Indicazioni terapeutiche:

Questo libro placa il dolore a chi si interroga ogni giorno sul senso di giustizia. Come ha sottolineato Fabio Cremonesi nella “Nota del traduttore”, la giustizia è un nodo focale del romanzo. Se quella dei tribunali è “inadeguata”, quella della cittadinanza “sommaria”, quella personale diventa quasi sacrificale. Non c’è soluzione al tema, lo sappiamo: ma condividendo la questione ci sentiamo, forse, meno smarriti.

Consigliato a tutti, benefico per:

* Chi rimpiange ancora il primo amore (capirete che fortuna avete avuto, ad essere stati mollati)

* Chi, come accadeva agli adulatori di Jack, è troppo affetto da cameratismo machista.

* Chi, per troppa riservatezza, si attira le antipatie delle persone.

Posologia, da leggersi preferibilmente:

Al “Crepuscolo”. Io l’ho letto tutto d’un fiato, ma non mi è bastato. Quindi l’ho riletto.

Effetti indesiderati:
Se trascinate per inerzia da anni un matrimonio senza emozioni, forse vi verrà voglia di una svolta.


Avvertenze:
Ballate con prudenza.

Pillole:
1 - «Frequentavo Jack Burdette da quando era nato. O per meglio dire, da quando era nato eccetto i quattro anni in cui lui era nell’esercito e a Holt e io all’università, all’inizio degli anni Sessanta, ed eccetto gli otto anni dopo la sua scomparsa, quando a Holt non si sapeva niente di lui: il periodo in cui stava in California e viveva del proprio fascino e di quei soldi che probabilmente pensava gli sarebbero durati per tutta la vita».


2 - «Wanda Jo Evans lo amava. Credo che lo amasse persino più di quanto lui non amasse se stesso, se una cosa del genere è possibile. Lo adorava, lo venerava, lo idolatrava, dipendeva da lui. È tutto vero, non sto esagerando».

3 - «Però, dio santo, la prima volta che vidi Nora a Boulder era una donna giovane e bella. Aveva i capelli di un nero stupefacente. Erano scuri e lucidi come il carbone, folti, meravigliosi, ordinati. E la sua pelle era così bianca da assomigliare alla porcellana o all’avorio e quasi trasparente, pareva che guardandola abbastanza a lungo si sarebbe potuto scorgere il lieve movimento del sangue nelle tempie e nei polsi».

L’autore: Kent Haruf (1943-2014) è stato uno dei più apprezzati scrittori americani, ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Whiting Foundation Award e una menzione speciale dalla PEN/Hemingway Foundation. Con il romanzo Il canto della pianura è stato finalista al National Book Award, al Los Angeles Times Book Prize, e al New Yorker Book Award. Con Crepuscolo, secondo romanzo della Trilogia della Pianura, ha vinto il Colorado Book Award. Benedizione è stato finalista al Folio Prize. NN Editore ha pubblicato tutti i libri della trilogia ambientata nella cittadina di Holt, compreso Le nostre anime di notte, uscito postumo nel 2017.

Il Bugiardino è una farmacia virtuale dove i libri vengono trattati come preziosi rimedi per i nostri mali. Ideato e curato da :

Marilù Oliva, nata a Bologna, è scrittrice, saggista e docente di lettere.

"L'Odissea. Raccontata da Circe, Penelope, Calipso e le altre" (Solferino, 2020) è il suo undicesimo romanzo. Si tratta di un lavoro di riscrittura del celebre poema omerico narrato dal punto di vista delle donne che si imbatterono nell'eroe.

Ha pubblicato thriller, romanzi a sfondo giallo e noir, indagando sui lati oscuri della nostra società e sulle categorie più esposte, da lei definitive "non protette". Come saggista ha prodotto ricerche storiche sul Secondo Novecento e un volume dedicato allo scrittore da lei più amato: "Cent'anni di Marquez, Cent'anni di mondo".
Nel 2019 ha co-curato per Zanichelli un'antologia sui Promessi Sposi in corso di adozione nelle scuole superiori.
Da sempre si occupa di questioni di genere e di attualità, ha realizzato inoltre due antologie patrocinate da Telefono Rosa.
Collabora con diverse riviste, tra cui MicroMega ed Huffington Post, ed è caporedattrice del blog letterario da lei fondato: Libroguerriero.