Sei in Cultura

cultura

Domani riapre il Battistero, entrate gratuite e visite guidate

19 giugno 2020, 12:14

Domani riapre il Battistero, entrate gratuite e visite guidate

Il Battistero riapre ai visitatori. E lo fa in grande stile. 
Da domani  a domenica 28 giugno sono in programma una serie di aperture straordinarie e alcune visite guidate gratuite del monumento simbolo della città. 
Assieme al Battistero è prevista inoltre la riapertura del Museo Diocesano (anch’esso affacciato su piazza Duomo) nei medesimi modalità e orari: fino a  mercoledì 24 giugno  dalle 10 alle 18 con orario continuato. 
L’ingresso, a pagamento, avverrà solo su prenotazione. Martedì 23 giugno, nella sera della vigilia di San Giovanni Battista (a cui è dedicato il Battistero) è invece prevista una apertura straordinaria serale dalle 20 alle 23. L’ingresso sarà gratuito e sono previste una serie di visite guidate ad orari fissi. 
Sabato 27 e domenica 28 giugno invece apertura con orario continuato dalle 10 alle 18 (a pagamento e su prenotazione). Per quanto riguarda le aperture a partire dal 1° luglio, verranno comunicate successivamente dalla Fabbriceria del Duomo. Per informazioni e prenotazioni tel:0521.208699; email: info@piazzaduomoparma.com. 
La riapertura del Battistero arriva in concomitanza con l’avvio dei lavori di restauro di due torrini e della balaustra, danneggiati dal sisma del novembre 2017. L’intervento – che era stato inizialmente posticipato al 2021 in vista degli eventi di Parma 2020 – è stato anticipato e dovrebbe concludersi nel giro di quattro o cinque mesi, prima dell’avvio di Parma 2021. 
Si tratta della seconda e ultima parte dei restauri ai torrini. I primi due infatti, quelli maggiormente danneggiati, sono stati smontati pezzo per pezzo nel marzo del 2018 e rimontati a fine 2019 con l’ausilio di una enorme autogrù. Questo secondo intervento, dal costo complessivo di circa 150mila euro, è stato finanziato dal Ministero dei beni culturali e si somma al primo (pari alla stessa cifra), finanziato dalla Fondazione Cariparma e dalla Diocesi, con il contributo della Cattolica Assicurazioni. 
I torrini già restaurati sono quelli che si affacciano verso est (ossia verso San Giovanni Evangelista) e verso ovest, ossia dalla parte opposta. Per poter ricostruire le parti sgretolate è stato effettuato un lungo lavoro di ricerca dei materiali nelle cave di marmo di Verona, con tanto di sopralluogo da parte della Soprintendenza all’archeologia, belle arti e paesaggio. In particolare, le colonnine che formavano il torrino ovest sono state accuratamente studiate, scegliendo lo stesso tipo di marmo con cui erano state costruite originariamente. 
Si è trattato di un lavoro estremamente complesso che ha coinvolto oltre venti persone ed è durato parecchi mesi. Ora la nuova sfida è quella di completare i restauri direttamente in quota, dato che le lesioni alla balaustra e ai restanti torrini sono meno gravi rispetto ai primi due.