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Tra storia e personaggi

Una città da copertina: «Parma. I segreti e gli amori di una capitale»

Lamberto Gherpelli racconta fatti, misfatti  e vicende della nostra città, una lunga cronaca dall’epoca dai Farnese ad oggi

di VITTORIO ROTOLO -

23 giugno 2020, 17:36

Una città da copertina: «Parma. I segreti e gli amori di una capitale»

Ha affascinato ed ispirato grandi scrittori. Ha dato natali a personaggi illustri. Possiede eccellenze che sono universalmente riconosciute ed apprezzate. Ma Parma ha anche un’altra «anima», offuscata da terribili avvenimenti di cronaca, dal malcostume e, talvolta, da segreti inconfessabili. «Parma che ha l’orgoglio di vantarsi del suo passato» e «che ogni tanto annega nel torbido richiamando l’attenzione dell’intero Paese e anche dell’estero» scrive nella sua introduzione Lamberto Gherpelli, autore di «Parma. I segreti e gli amori di una capitale», saggio pubblicato da Gilgamesh Edizioni. Un volume che racconta fatti e vicende della nostra città, dall’epoca dei Farnese ad oggi, ricostruiti anche attraverso un certosino lavoro di ricerca, che ha portato Gherpelli a recuperare informazioni contenute all’interno di altre pubblicazioni dedicate a Parma e negli articoli dei quotidiani, a cominciare naturalmente dalla nostra «Gazzetta di Parma».
Un capitolo è dedicato a Ranuccio I Farnese, personaggio assai controverso: «uomo ricco di qualità egregie e di sconcertanti debolezze, amante delle buone leggi eppure capace di odiosi soprusi» si legge.
Di Maria Luigia, Gherpelli sottolinea invece quanto la duchessa fosse una «sovrana illuminata» e la sua particolare sensibilità ai problemi della gente comune ed alla sofferenza degli ammalati. Per aiutare la città, Maria Luigia fece fondere il prezioso tavolino che Parigi le aveva regalato in occasione delle nozze con Napoleone, ricavando la bellezza di 125 mila franchi. Il Teatro Regio – con prezzi di vendita dei biglietti assai contenuti, per favorire l’afflusso di pubblico – resta una delle sue opere più belle.
Il racconto di Parma prosegue con l’Oltretorrente, «dove i borghi profumano ancora della loro storia, di quell’umanità misera ma dignitosa, che camminava a testa alta», con l’omaggio ad un grande imprenditore del calibro di Pietro Barilla e con il ritratto di altrettanti personaggi celebri: dall’umorismo di Giovannino Guareschi, definito «l’anarchico sentimentale» che riusciva a mettere d’accordo anche due «mondi» diametralmente opposti, come Don Camillo e Peppone, alla creatività della famiglia Barilli, «dal cui storico palazzo rosso di via delle Fonderie sono usciti ed escono pittori, scrittori, musicisti, registi, attori, giornalisti e danzatori». Fino a Bernardo Bertolucci, «il visionario» che con i suoi film rompeva gli schemi, con la pretesa non già di sostituire il mondo, «ma di comprenderlo in tutte le sue componenti: la poesia, la politica, la letteratura, la morte, la storia, la memoria».

Parma. I segreti e gli amori di una capitale
di Lamberto Gherpelli
Gilgamesh Ed., pag. 208, €15,00 

 

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