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Una parmigiana a Fotografia Europea: Erika Sereni racconta un affresco di Omar Galliani

05 aprile 2018, 18:41

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Erika Sereni torna a Fotografia Europea. La fotografa parmigiana esporrà negli spazi dell'Archivio di Stato di Reggio Emilia. "Arte ritrovata. Immagini e racconti da un affresco di Omar Galliani - 1974" è il titolo della mostra, che sarà inaugurata sabato 21 aprile dalle 17 alle 20. La mostra proseguirà fino al 15 giugno (date e orari nella fotogallery). 

COSA "RACCONTA" LA MOSTRA DI ERIKA SERENI. I paesi piccoli sono sospesi tra l'essere sornioni ed addormentati: le loro storie sembrano essere patrimonio comune, a volte talmente scontato da essere poi dimenticato e rimosso; queste storie sono invece una ricchezza da esplorare, approfondire e da raccontare a nostra volta e con la volontà, forse vagamente utopistica, di mantenere vivi i luoghi cui siamo affezionati attraverso memoria e conoscenza.

Questa è una di quelle storie, che ha il valore aggiunto di avere l'Arte quale protagonista, e di essere una storia di rivoluzione (rappresentativa e visiva) e di cambiamento (di opinioni, mentalità e prospettiva).

E' la storia dell'affresco del Martirio di Santo Stefano realizzato allora - 1973/74 - su commissione da un giovanissimo autore dell'arte italiana famoso, Omar Galliani, nella chiesa dedicata al santo a Colorno. Ed è una storia triste perché, dopo pochi anni, il dipinto fu censurato con l'innalzamento di un muro che ne inibisse la vista: i personaggi espressivi e contemporanei, i colori forti ed una resa visiva, in alcuni casi, quasi fotografica, risultarono non solo incompresi, ma interpretati come fonte di scandalo in uno spazio consacrato.

Un approccio più saggio e possibilista, dopo molti anni, approvò la demolizione del muro, allora costruito fortunatamente non aderente alla parete dell'affresco e, nel 2003/04 quei visi e quei colori tornarono a narrare.

Il dipinto ora sarebbe nuovamente visibile, se non fosse che la Chiesa è chiusa per inagibilita' a seguito del terremoto del 2012 e necessiterebbe (pur essendosi discretamente conservato e forse, paradossalmente, grazie a quella intercapedine che lo nascondeva) di un auspicabile restauro.

Ma, si sa, certe storie continuano a raccontarsi a chi desidera ascoltare e, in questo caso, a voler osservare.

CHI E' ERIKA SERENI. Erika Sereni è architetto e ha frequentato il Master in Fotografia Avanzata allo IED di Milano.
Fa parte dell’Archivio Giovani Artisti di Parma dal 2007, del gruppo Giovani Artisti Italiani (GAI) dal 2010 e Giovani Artisti Emilia-Romagna (GAER) dal 2011.
Il progetto "via Roma n.16" é stato esposto nel Museo Nazionale di Skopje (Macedonia) in occasione della XIV Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, svoltasi nel settembre 2009.
Nel luglio 2015 il suo handmade book “UnaDuos” è stato selezionato ed esposto presso il Benaki Museum di Atene durante il PhotoFestivalAthens.
Espone durante Fotografia Europea, Circuito Off di Via Roma nel 2015 ("La biblioteca del colore") e nel 2016 ("BordoStrada: la via Emilia Altrimenti ed Altrove") e durante Parma360, Circuito Off "Viral" nel 2016 ( tracce di memoria - la biblioteca del colore – oggetti smarriti/objets trouvés).
Numerose le mostre collettive, tra cui "Skopje - Emilia Romagna - XIV Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, Ferrara, 2009”; "Arte senza maschera", Venezia 2010; "Segni 20 X 20” , Torino, 2011; "Sguardo sulla realtà ed oltre”, Roma, 2013; “Internazionale Italia Arte", Torino, 2017.
Tra i premi recenti: concorso “La maestà della forma”, Fondazione Magnani Rocca, Mamiano di Traversetolo (PR), 2014; concorso “Illud tempus. C'era una volta.”, Carpi (MO), 2016; concorso e mostra collettiva "Abitare la casa rurale. Ambienti e Persone”, Biblioteca Archivio Emilio Sereni ed Istituto Alcide Cervi, Gattatico (RE). 

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