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"Tracce di Blues": Gigi Montali espone a Fotografia Europea

09 aprile 2018, 11:40

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Tornano le foto americane di Gigi Montali. Il fotografo di Colorno esporrà i suoi scatti della serie "Tracce di Blues" a Fotografia Europea 2018, nell'ambito del circuito Off, un ricco programma di iniziative parallele alle mostre principali.
Montali esporrà in piazza Fontanesi 2 B a Reggio. La mostra curata da Andreina Pezzi aprirà il 25 aprile e alle 18,30 ci sarà un aperitivo musicale blues con Manuel Tavoni e Stevie Deville.
Il 27 aprile alle 18,30 è prevista la presentazione del libro omonimo, "Tracce di Blues", con Antonio Boschi di Rootsway.
La mostra sarà aperta fino al 1° maggio. Orari: 10-12 e 15-19.

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La presentazione: 
Fotografo di viaggio, ma anche attento osservatore dell’affascinante mondo padano, il fotografo colornese Gigi Montali offre ora al pubblico la mostra  "Tracce di Blues", la mostra racconta con 15 immagini 50x70  quell’America alternativa rispetto ai grandi circuiti, dove immagini e musica sembrano coniugarsi in un modo unico e affascinante.
Perché in questo viaggio dal delta del Mississippi fino a Chicago troviamo un elemento ricorrente e anche, per certi aspetti, preliminare: "l’esplorazione – spiega Paolo Barbaro nella prefazione, intitolata “Per un viaggio lungo il fiume” – di tracce del Blues, della sua storia, del suo immaginario, dentro il viaggiatore stesso".
Ma percorrere la Highway 61, parallela al fiume, "è come l’inizio di un gioco di specchi", in "un viaggio da cui si torna a casa, una casa che però è prima di tutto la propria pelle e la propria testa".
Come scrive, nel suo intervento, Antonio Boschi nella prefazione del libro, "C’è una terra, laggiù nella bella America che tutti possono amare, ma non tutti possono capire fino in fondo. Per far questo, o ci sei nato e cresciuto […] o sei nato a Po".
Sì, perché chi, come Montali, è nato nella Bassa Parmense, in riva al Grande fiume di casa nostra, sembra possedere il codice segreto per decodificare anche una terra così lontana, eppure così vicina.
Inoltre, chi ricorda il viaggio fotografico dedicato da Montali al Po, non potrà dimenticare alcuni parallelismi d’impostazione: l’esplorazione attenta al contesto, capace di trasferire la soggettività dell’osservatore nell’oggettività pura, significativa dell’immagine; l’obiettivo pronto a catturare dettagli eloquenti di persone, oggetti, paesaggi di un territorio distinto e distante dal resto dell’America.
E così il percorso fotografico di Montali offre squarci caratteristici, vecchie baracche on the road, persone dallo sguardo intenso e genuino, auto d’epoca, locali in penombra e carichi d’atmosfera, paesaggi luminosi e forti. Per un viaggio in un fiume di note e di emozioni, certamente indimenticabili.