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Piazze, monumenti, borghi: ecco la Parma di Marco Bertini

15 novembre 2020, 11:06

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Fotografo per passione, ha «ritratto»  la città con sensibilità e affetto: «Mi rattrista vedere il centro con tante vetrine chiuse: per fortuna  il quartiere Saffi sta vivendo  una nuova stagione»

«Mi sono laureato all'oratorio di San Benedetto e  sui banchi di via Saffi». Lo dice sempre Marco Bertini, 61 anni, affilatore di professione (storica la sua bottega in via Dalmazia) e fotografo per passione. Del quartiere conosce vita, morte e miracoli. Soprattutto i miracoli, che ha annotati nel taccuino della memoria. Personaggi, aneddoti e   scene di ordinaria quotidianità sparita nel tempo e per le quali resta soltanto grande nostalgia. 


Se c'è una cosa che  rattrista  Bertini è  il centro storico con le sue botteghe chiuse, le vetrine spoglie,  le saracinesche abbassate. «Almeno  - dice - qui nel quartiere  Saffi ci sono commercianti e artigiani bravissimi che stanno riportando la vita nelle strade. E anche i locali svolgono un ruolo importantissimo. Sono luoghi di accoglienza e  presidi di sicurezza». 


Bertini  è la memoria storica di una  Parma che non c'è più e che rimpiange. Fotografo capace, meticoloso, sensibile ha reso omaggio alla sua - e nostra - città. L'ha ripresa nei suoi angoli noti e meno noti ad ogni ora del giorno e della notte.  Una Parma guardata con gentilezza e affetto.  Dai borghi ai grandi edifici, dal centro alla periferia, dai monumenti alle persone che animano le piazze: ecco, attraverso una selezione di scatti, il personale omaggio di Marco Bertini (nella foto, ritratto da Daniele Romano) alla «piccola capitale». k.g.