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REGGIO EMILIA

Fotografia Europea: 15mila visitatori, bilancio oltre le previsioni - Foto

09 luglio 2021, 21:21

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Dopo un'edizione forzatamente annullata, Fotografia Europea, la principale kermesse italiana dedicata alla fotografia contemporanea, è riuscita nell'intento che si era preposta: stimolare la ripartenza della vita sociale nella città, riaccendere i riflettori sulla cultura visuale e sul ruolo delle immagini, riaprire finestre di dialogo per ripensare il mondo in cui viviamo, divenire, insomma, sinonimo di ripresa e risveglio culturale, dando a tutti la possibilità di ricominciare a sognare.

Hanno chiuso i battenti lo scorso 4 luglio le 23 mostre predisposte dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune di Reggio Emilia in 7 sedi espositive e 7 luoghi pubblici aperti, dopo aver ospitato, incuriosito e meravigliato oltre 15.000 visitatori. I risultati sono stati superiori alle incerte attese e, considerando che tutta la fase preparatoria si è svolta durante il lockdown della cultura, non era per nulla scontato. Il buon riscontro di pubblico e gli apprezzamenti pervenuti da giornalisti, visitatori ed addetti ai lavori, hanno ripagato il lavoro dell'organizzazione che si è confrontata con modalità di allestimento e fruizione in gran parte inedite, potenziando l'offerta digitale e confrontandosi con strade, piazze parchi per garantire l'accesso a diverse mostre anche in caso di chiusura delle sedi canoniche.

Sono stati 6.627 i biglietti venduti sia presso le biglietterie che on-line, con oltre 15.000 presenze rilevate nelle sedi di Palazzo Magnani, Palazzo da Mosto e Chiostri di San Pietro, a cui si aggiungono i 5.412 visitatori della mostra allestita all'interno del rinnovato Palazzo dei Musei, i 3.327 dello Spazio Gerra, i 3.788 della Giovane Fotografia Italiana ai Chiostri di San Domenico e gli 880 della mostra sui tesori della Biblioteca Panizzi.

Durante i tre giorni di eventi dedicati alla fotografia, slittati quest'anno al 18-19 e 20 giugno per ragioni legate al Covid, sono state circa 1.500 le persone che, nonostante il caldo e le restrizioni, hanno partecipato ai talk, letture portfolio, convegni, conferenze, workshop, visite guidate, book fair e presentazioni di libri, mentre oltre 6.000 sono state le visualizzazioni degli stessi eventi trasmessi sulle piattaforme social.

Anche la proposta didattica e formativa è stata curata con particolare attenzione, ampliando i progetti e le visite guidate per i più piccoli e per le loro famiglie, con attività nuove e stimolanti, come le Opere al Telefono, ideata durante il primo lockdown e mantenuta anche dopo l’apertura grazie al successo riscontrato. Quindi workshop, - la quinta edizione di Diciottoventicinque e la nuovissima edizione di PhotographER, il nuovo progetto formativo per giovani fotografi, in cui esordienti hanno potuto entrare in contatto con artisti ed esperti del settore per apprendere nuove tecniche e conoscere da vicino il viaggio artistico e professionale che stanno per intraprendere. E ancora il romantico progetto “Aspirasogni” in cui sono stati raccolti i sogni di tanti visitatori di Fotografia Europea per costruire un grande archivio dei sognatori.

"La grande qualità artistica di Fotografia Europea è stata confermata dal numero importante di visitatori registrato in questo 2021: un risultato nient'affatto scontato visti i mesi difficili che ci siamo lasciati alle spalle, che riconferma la voglia della città di ripartire dalla cultura – ha detto il sindaco Luca Vecchi – Nonostante le difficoltà legate alle misure di sicurezza, grazie alle tante sedi all'aperto che si sono aggiunte a quelle storiche, la fotografia è riuscita a inserirsi ancora più nel tessuto cittadino, conquistando spazi nuovi e trasformandoli in luoghi sempre più emblematici, tenendo assieme arte e socialità”.

“Dopo un anno così complesso – dichiara Annalisa Rabitti, Assessore alla Cultura – iniziato con tante incognite e riunioni a distanza con una Direzione Artistica in gran parte nuova, aver raggiunto questi numeri è stato un mezzo miracolo. La città è ripartita, nei weekend hanno lavorato tutti, anche i taxisti. La cultura non è solo svago ma è anche un motore in grado di cambiare la città. La qualità delle mostre allestite, i talk internazionali, l'avvio della produzione di Joan Fontcuberta con la raccolta di oltre 12.000 foto inviate dai cittadini, le mostre open-air, consegnano un bilancio di questa edizione decisamente positivo.”

“Il segno forte di questa edizione – conclude Davide Zanichelli, Direttore della Fondazione Palazzo Magnani – al di là della indubbia cifra artistica espressa dalla scelte dei tre curatori, è stato l’esplicito legame con l'arte contemporanea e con la sua capacità di dialogare con la fotografia per interpretare il tema, oltre i canoni e il medium, come ha testimoniato la presenza del lavoro di Sophie Whettnall, la cui installazione nel Chiostro Piccolo è risultata di gran lunga la più “instagrammata”. Reggio Emilia deve continuare a confrontarsi con l'arte contemporanea e la sperimentazione. La programmazione futura andrà proprio in questa direzione.”

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