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il racconto della domenica

Linus, la coperta e i petardi

di Tito Pioli -

02 giugno 2019, 14:44

Linus, la coperta e i petardi

Io professoressa Simona Aversa mi ricordo ho fatto una grande iniziativa ho invitato nella mia scuola Linus quello dei Peanuts ed è arrivato per una lectio magistralis è una persona molto riservata è andato a dormire in una piccola casa per studenti e ha mangiato a Bologna in osteria e bevuto molto Lambrusco
Ha cominciato a parlare ad una assemblea di trecento studenti che fotografavano e guardavano il telefono e avevano le cuffie e non erano lì limonavano si guardavano le scarpe uno con l’altro nessuno ascoltava Linus ed era la prima volta che veniva in Italia.
C’era Linus e loro guardavano il telefono ci credete io Professoressa Simona Aversa ve lo giuro piangevo. 
Linus un poco sudava quasi nessuno lo seguiva si facevano con lui le fotografie e poi andavano via uno ha chiesto se era un politico della prima repubblica che aveva pochi capelli uno gli ha chiesto se era stato in carcere che diceva cose strane un altro gli ha chiesto perché non aveva ancora fatto il trapianto di capelli uno gli ha chiesto che scarpe gli piacciono. 
Linus ha detto con la coperta in mano “Nulla dura per sempre tutte le cose belle devono finire” urla degli studenti e uova marce contro Linus.
Io urlavo e cercavo di calmarli gli promettevo che alla fine avrebbe firmato autografi.
Poi Linus ha detto “Io soffro di claustrofobia solo ad essere in certe città” fischi assordanti e sputi degli studenti.
Ad un certo punto uno studente gli si è avvicinato e gli ha strappato la coperta e tutti ridevano pestavano quella coperta e cantavano “Gloria”.
Linus ha detto “A volte abbiamo solo bisogno di essere un poco coccolati per sentirci meglio” a quel punto io professoressa Simona Aversa ho cercato di calmare la folla che sputava intorno a lui e volevano dargli sberle manco fosse Gesù al Golgota era solo Linus per la prima volta in Italia.
Qualcuno la applaudiva ma la maggior parte lo deridevano perché non aveva i capelli perché portava la coperta e hanno dato fuoco alla coperta di Linus era lì da decine e decine di anni quella coperta e non è che Linus aveva i soldi per rifarsi una coperta lui voleva la sua coperta per tutta la vita. Proprio quella. I miei studenti dopo un’ora hanno cominciato a urlare che Linus era un insicuro che loro avevano bisogno di certezze di promesse di mandare via chi non lavora di trovare un lavoro sicuro per sempre Linus non glielo dava 
Io sapevo solo piangere “Gloria” cantavano.
Hanno tirato i petardi altri guardavano il telefono poi tutti facevano qualcosa ma non ascoltavano Linus io Simona piangevo erano anni che volevo portarlo a Bologna vai all’ospedale psichiatrico dicevano a Linus non hai mai avuto una donna gli dicevano a bocca aperta.
Noi vogliamo il dj Linus urlavano io Aversa ho vomitato così all’improvviso mentre Linus veniva portato via dai Carabinieri sottratto al fuoco alle urla al linciaggio dopo che dal microfono aveva detto “Quando sarò grande studierò la gente”.